Ducati e Bagnaia, arriva la notizia che fa sognare i tifosi

Uno dei grandi interessi di questa stagione di MotoGP è già legato al 2025. La maggior parte dei piloti termina il contratto a fine 2024 e il primo a muoversi è stato Francesco Bagnaia e la Ducati. Come non poteva essere altrimenti, la casa di Borgo Panigale scommette a scatola chiusa sul suo due volte campione della classe regina, rinnovando la fiducia al pilota che nel 2022 ha messo fine a un lungo periodo di astinenza durato 15 anni. Accordo biennale, fino al 2026, con un unico dubbio. Chi sarà il suo partner?

Il “secondo” di Bagnaia: un ruolo assai ambito

Il ruolo di “secondo” a Pecco Bagnaia è assai ambito. Jorge Martín aspira a quel ruolo da tempo, ma gli è già stato tolto una volta da Enea Bastianini che partirà il prossimo fine settimana pronto a guadagnarsi il rinnovo. La questione comunque non interessa al due volte campione del mondo, concentrato soprattutto su sé stesso e sulla caccia a un possibile tris: “Sono molto felice di poter continuare a correre con la squadra dei miei sogni. Indossare questi colori per me è un onore e un e motivo di orgoglio. Insieme a Ducati, al mio team e a tutte le persone di Ducati Corse abbiamo potuto fare cose incredibili e in questi tre anni a venire continueremo a dare il massimo per cercare di ottenere sempre più successi”.

La Ducati fa paura, parola di Domenicali e Dall’Igna

Luigi Dall'Igna Ducati
Immagine ! Epa

Anche Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati Motor Holding ha commentato il rinnovo di Bagnaia: “Pecco è davvero un pilota perfetto per la Ducati. Rappresenta stile, eleganza e performance, è in pilota veloce, determinato e tenace in pista ma si distingue anche per la sua eleganza ed educazione fuori. Gli fa eco Gigi Dall’Igna, amministratore delegato di Ducati Corse che avvisa anche sui pericoli della concorrenza: “Siamo estremamente felici di avere Bagnaia con noi anche nel 2025 e 2026. Insieme abbiamo scritto una pagina importante della storia del motociclismo”. Pecco è stato il primo italiano a vincere un titolo mondiale in MotoGP con una moto italiana. “È due volte campione del mondo e più di una volta ha dimostrato di meritarsi più del numero 1 che porta sulla carena della sua moto. È in perfetta sintonia con l’ambiente e la squadra dunque è stato naturale per noi continuare insieme. Non vediamo l’ora oltre per iniziare insieme questo nuovo capitolo, con la certezza di poter realizzare traguardi importanti.”

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