Ciclismo, Evenepoel pronto a rilanciare la sfida: il segreto è a tavola

Remco Evenepoel mette nel mirino il 2024 dopo che il 2023 lo ha incoronato, ad appena 23 anni, come uno dei migliori ciclisti al mondo, in generale e in particolare nella lotta contro il tempo. Lo dimostrano le sue vittorie nelle tappe a cronometro nel Giro d’Italia e nella Vuelta, oltre alla maglia iridata conquistata a Glasgow. Alla vigilia della preparazione in vista del prossimo anno, il belga ha voluto svelare uno dei segreti della sua grande prestazione nelle prove: il menù che abitualmente mangia prima di gareggiare.

Il segreto di Evenepoel: pane, marmellata e Fanta

Il menu è stato rilevato dallo stesso Evenepoel in un video prima di gareggiare: “Prima di ogni cronometro ho mangiato la stessa cosa fin da quando ero un ciclista juniores. Del pane con marmellata, una banana, un po’ di miele, mezzo litro di Fanta e un po’ di fesa di tacchino”. Tutto sommato, un buon pasto per prepararsi a una cronometro. Specialità e scelte premianti. Evenepoel, fra l’altro, quando si è alimentato così non è sceso quasi mai dal podio. Per quanto riguarda la marmellata, c’è una curiosità: “Voglio sempre quella di lamponi. Molte volte la nostra massaggiatrice deve andare a comprarla al supermercato il giorno prima della cronometro perché è molto importante averla”. Ed evidentemente non facile trovarla.

Il 2024: Giro d’Italia da valutare, l’idea è il Tour de France

Remco Evenepoel in azione
Immagine | Instagram

Remco Evenepoel, secondo le fonti a lui vicine, ha già programmato il suo 2024. E sembra che il focus del ciclista si sia spostato al di là dei Pirenei, ma non oltre le Alpi. Il Giro d’Italia, che chi sa come sarebbe finito lo scorso anno senza il suo ritiro nella scorsa edizione e ma che avrebbe sicuramente regalato un appassionante testa a testa con Roglic, non sembra inserito nella tabella di marcia di avvicinamento al vero obiettivo stagionale: il Tour de France. Come pubblicato attraverso i propri social, il classe 2000 ha iniziato a lavorare su una distanza ridotta: 100 chilometri con circa 1200 metri di dislivello.

Il commento: “Rotta verso la Grande Boucle” non lascia molto spazio alle interpretazioni e alle simpatie dei tifosi, ansiosi di rivederlo fra le strade del giro. Lo scorso anno, il programma fu esattamente l’opposto. Sì al Giro, no al Tour e tutto lascia credere che in questa stagione il fenomeno belga possa invertire i fattori non presentandosi ai nastri di partenza della corsa Rosa anche perché il progetto di correre entrambe le grandi corse a tappe è stato preso in esame e poi scartato.

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