Tchouaméni: la qualificazione del Real è una vittoria contro il razzismo

Tchouaméni: la qualificazione del Real è una vittoria contro il razzismo

Tchouaméni: la qualificazione del Real è una vittoria contro il razzismo - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

26 Febbraio 2026

Il calcio, spesso considerato il “gioco più bello del mondo”, è un palcoscenico che va oltre il semplice spettacolo sportivo. La recente qualificazione del Real Madrid agli ottavi di finale di Champions League, ottenuta in un match avvincente contro il Benfica (2-1), è stata celebrata dal centrocampista francese Aurélien Tchouaméni come una “vittoria contro il razzismo”. Questo commento riflette una crescente consapevolezza delle problematiche di discriminazione razziale nel mondo dello sport, ponendo l’accento su un tema di fondamentale importanza.

Un match significativo

La partita non è stata solo un’importante vittoria sportiva, ma ha sollevato interrogativi su comportamenti inaccettabili che affliggono il calcio. Tchouaméni ha sottolineato che, sebbene la prestazione della squadra non fosse stata la migliore della stagione, ci sono temi di maggiore rilevanza rispetto al risultato finale. “Ci sono cose più importanti di questa partita, e più importanti del calcio”, ha affermato il giovane talento, evidenziando come il calcio possa essere un mezzo per affrontare e combattere il razzismo.

Un episodio controverso

Il riferimento di Tchouaméni è diretto a un episodio controverso accaduto durante la partita di andata contro il Benfica, in cui il giovane attaccante argentino Gianluca Prestianni è stato accusato di aver offeso Vinicius Junior con insulti razzisti. Vinicius ha rivelato che Prestianni lo aveva apostrofato in modo dispregiativo, definendolo “una scimmia”. Queste parole hanno scatenato una reazione immediata all’interno e fuori dal campo, portando a una forte presa di posizione da parte dei compagni di squadra di Vinicius e della comunità calcistica.

  1. Gol decisivo di Vinicius Junior
  2. Dichiarazione di Tchouaméni sulla vittoria
  3. Squalifica provvisoria di Prestianni

La risposta del Real Madrid

Dopo il gol decisivo di Vinicius, Tchouaméni ha dichiarato che tale vittoria rappresenta un messaggio chiaro per tutti coloro che si oppongono al razzismo. “Questa è una vittoria per tutti coloro che sono contro il razzismo”, ha affermato, sottolineando l’importanza di unire le forze contro le ingiustizie. Il Real Madrid ha sempre cercato di mantenere una posizione ferma contro qualsiasi forma di discriminazione. Dopo la partita, il club ha rilasciato un comunicato ufficiale in cui ha condannato l’episodio di razzismo e ha chiesto l’espulsione di un tifoso che è stato filmato mentre faceva il saluto nazista durante il match.

Il razzismo nel calcio non è un problema nuovo. Negli ultimi anni, diversi calciatori hanno denunciato insulti razzisti ricevuti da parte di tifosi e avversari. La UEFA e la FIFA hanno implementato diverse misure per combattere questo fenomeno, ma la strada è ancora lunga. Le parole di Tchouaméni e l’atteggiamento del Real Madrid sono esempi positivi di come le istituzioni calcistiche possano prendere posizione e fare la differenza.

Tchouaméni ha dimostrato di essere un leader sia in campo che fuori, ispirando una nuova generazione di calciatori e tifosi a combattere il razzismo. La sua visione di un calcio inclusivo e rispettoso è fondamentale per il futuro dello sport. La qualificazione agli ottavi di finale non è solo un traguardo sportivo, ma un passo significativo nella lotta contro il razzismo, un tema che richiede un impegno costante da parte di tutti.

Mentre il Real Madrid si prepara per le prossime sfide in Champions League, la squadra e i suoi giocatori portano con sé un messaggio di unità e speranza. La forza del calcio risiede nella sua capacità di unire le persone, e la lotta contro il razzismo è un impegno che deve essere condiviso da tutti. Le parole di Tchouaméni risuonano come un invito all’azione, non solo per i calciatori e i club, ma per l’intera comunità calcistica e per la società nel suo complesso.

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