Milano Cortina 2026: Malagò commenta il record di proteste minime per le Olimpiadi

Milano Cortina 2026: Malagò commenta il record di proteste minime per le Olimpiadi

Milano Cortina 2026: Malagò commenta il record di proteste minime per le Olimpiadi - ©ANSA Photo

Luca Baldini

3 Febbraio 2026

Mancano solo tre giorni all’attesissima cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, e il presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, ha espresso il suo ottimismo riguardo all’evento. Durante un incontro con i giornalisti dopo l’assemblea del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), Malagò ha sottolineato una peculiarità di queste Olimpiadi: “Non so quanti di voi abbiano partecipato di persona ad altre Olimpiadi, ma fino ad ora non c’è mai stata un’Olimpiade in cui le proteste e le polemiche siano state così basse”.

Questa affermazione non è da sottovalutare. Storicamente, ogni edizione olimpica ha visto il suo carico di contestazioni e polemiche, spesso legate a questioni di sicurezza, diritti umani e impatti ambientali. Malagò, tuttavia, sembra fiducioso che l’atmosfera a Milano e Cortina sia caratterizzata da un clima di festa e partecipazione piuttosto che da tensioni. La sua osservazione potrebbe riflettere un cambiamento nel modo in cui le Olimpiadi vengono percepite dalla popolazione, specialmente in un contesto come quello italiano, noto per il suo amore per lo sport e per le celebrazioni che lo circondano.

Il viaggio della fiamma olimpica

Il presidente ha anche elogiato il viaggio della fiamma olimpica, definendolo “una cosa pazzesca” e il “più grande successo di sempre”. La fiamma olimpica, simbolo di unità e pace, ha attraversato vari comuni e borghi italiani, coinvolgendo non solo le metropoli ma anche le piccole realtà locali. Questo aspetto dell’evento potrebbe essere visto come un modo per riconnettere le persone con il significato delle Olimpiadi, andando oltre la mera competizione sportiva e celebrando la cultura e la storia di ogni luogo attraversato. Malagò ha invitato tutti a “andare a vedere cosa è successo ovunque”, suggerendo che l’entusiasmo per l’evento si stia diffondendo in tutta Italia.

Visibilità e coinvolgimento

Le Olimpiadi sono anche un momento di grande visibilità per il Paese ospitante. Malagò ha messo in evidenza come la partecipazione di testimonial provenienti da diversi settori abbia contribuito a creare un’atmosfera di coinvolgimento e supporto. Questi ambassador possono avere un impatto significativo sulla percezione pubblica delle Olimpiadi, costruendo un senso di comunità e orgoglio nazionale.

Tuttavia, le Olimpiadi non sono esenti da controversie. Una delle questioni sollevate riguarda la sicurezza, in particolare la presenza dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) statunitense. Malagò ha chiarito che la sicurezza non è una responsabilità diretta della Fondazione Milano Cortina e ha rimarcato che le autorità competenti, come il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, hanno gestito la situazione in modo adeguato. Le preoccupazioni relative alla sicurezza durante eventi di questa portata non sono nuove; tuttavia, la risposta delle autorità e la pianificazione in anticipo possono contribuire a garantire che l’evento si svolga senza intoppi.

Preparativi e sfide future

A pochi giorni dall’apertura, la città di Milano e la regione della Lombardia si preparano ad accogliere visitatori da tutto il mondo. La mobilitazione delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali è in atto per garantire la sicurezza di atleti e spettatori. Le strade e le piazze si stanno trasformando, con eventi collaterali, concerti e festival che celebrano la cultura italiana e lo sport. È un’opportunità non solo per mostrare l’ospitalità italiana, ma anche per promuovere il turismo e l’economia locale.

È interessante notare come la scelta di Milano e Cortina come sedi olimpiche non sia stata priva di dibattiti. Le preoccupazioni sul costo dell’evento, gli impatti ambientali e le necessità infrastrutturali sono state discusse ampiamente durante il processo di candidatura. Tuttavia, Malagò ha insistito sul fatto che questi aspetti sono stati affrontati con serietà, cercando di trovare un equilibrio tra sviluppo sostenibile e celebrazione dell’evento.

Le Olimpiadi di Milano-Cortina rappresentano anche una sfida per il futuro. Come l’Italia e il mondo si avvicinano a un’era post-pandemica, le Olimpiadi potrebbero servire come un banco di prova per la ripresa economica e sociale. L’impatto di eventi di questa portata può essere significativo, non solo in termini di ritorni economici immediati, ma anche come catalizzatori per il cambiamento a lungo termine nelle politiche sportive e nelle infrastrutture.

Il clima di attesa che circonda l’evento è palpabile, e il mondo osserva con interesse come Milano e Cortina si preparano a scrivere un nuovo capitolo nella storia delle Olimpiadi. Con il supporto di istituzioni, cittadini e atleti, queste Olimpiadi potrebbero rappresentare una rinascita per il movimento olimpico in Italia.

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