Infantino esprime shock e tristezza per il caso di Vinicius nella Champions

Infantino esprime shock e tristezza per il caso di Vinicius nella Champions

Infantino esprime shock e tristezza per il caso di Vinicius nella Champions - ©ANSA Photo

Luca Baldini

18 Febbraio 2026

L’episodio di razzismo che ha coinvolto Vinicius Junior, attaccante del Real Madrid, durante una partita di Champions League contro il Benfica, ha scosso profondamente il mondo del calcio. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha espresso il suo shock e la sua tristezza attraverso i social media, evidenziando l’inaccettabilità di tali comportamenti sia nel calcio che nella società in generale. Infantino ha affermato: “Sono rimasto scioccato e rattristato nel vedere l’episodio di presunto razzismo nei confronti di Vinicius Junior”, sottolineando l’importanza di un’azione collettiva per combattere il razzismo.

il contesto dell’episodio

L’episodio è avvenuto durante una delle partite più attese della fase a gironi della Champions League. Vinicius, noto per il suo straordinario talento, è stato oggetto di insulti razzisti da parte di una parte del pubblico. Questo evento ha sollevato un’ondata di indignazione non solo tra i tifosi, ma anche tra le istituzioni calcistiche, i media e i difensori dei diritti umani. Infantino ha messo in evidenza la necessità di una risposta immediata e ferma da parte di tutte le parti coinvolte nel calcio. Ha dichiarato: “Non c’è assolutamente spazio per il razzismo nel nostro sport e nella società”.

la reazione e le iniziative

Un aspetto positivo di questo episodio è stata la reazione tempestiva dell’arbitro François Letexier, che ha attivato il protocollo antirazzismo durante la partita. Infantino ha elogiato la decisione dell’arbitro di interrompere il gioco utilizzando il gesto del braccio, un simbolo di protesta contro il razzismo. La FIFA, attraverso iniziative come il Global Stand Against Racism e il Players’ Voice Panel, ha preso impegni precisi per garantire il rispetto e la protezione di giocatori, dirigenti e tifosi. Queste iniziative mirano a combattere il razzismo e a promuovere un ambiente di gioco più inclusivo e rispettoso.

responsabilità e futuro

Tuttavia, il razzismo nel calcio non è un problema nuovo. Negli ultimi anni, abbiamo assistito a numerosi episodi di discriminazione razziale. È fondamentale che i club non solo condannino pubblicamente il razzismo, ma che adottino anche misure concrete per educare i loro tifosi. Ecco alcuni passi che i club possono intraprendere:

  1. Implementare politiche di educazione e sensibilizzazione.
  2. Collaborare con le autorità per garantire sanzioni severe per comportamenti razzisti.
  3. Promuovere campagne di inclusione e rispetto tra i tifosi.

La reazione dei social media all’episodio di Vinicius è stata significativa, con molti calciatori e personalità del mondo sportivo che hanno espresso solidarietà al giovane attaccante. Questo sostegno diffuso è un chiaro segnale che il mondo del calcio sta iniziando a prendere sul serio il problema del razzismo.

Inoltre, è importante sottolineare l’impatto che questi episodi possono avere sulla vita dei calciatori. Gli attacchi razzisti possono avere conseguenze devastanti sulla salute mentale e sul benessere di un atleta, influenzando non solo le sue prestazioni in campo, ma anche la sua vita personale. La lotta contro il razzismo nel calcio richiede un impegno continuo e una volontà collettiva di affrontare la questione. Le parole di Gianni Infantino devono essere seguite da azioni concrete, affinché il calcio possa diventare un ambiente più sicuro e accogliente per tutti, garantendo che episodi come quello vissuto da Vinicius Junior non si ripetano mai più.

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