Buonfiglio svela i tedofori scelti dal Coni: una selezione che fa parlare

Buonfiglio svela i tedofori scelti dal Coni: una selezione che fa parlare

Buonfiglio svela i tedofori scelti dal Coni: una selezione che fa parlare - ©ANSA Photo

Luisa Marcelli

16 Gennaio 2026

A meno di tre settimane dall’inizio dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina, il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha affrontato la controversia legata alla selezione dei tedofori, chiarendo il ruolo del Comitato Olimpico Nazionale Italiano in questo processo. Durante una tavola rotonda a Roma, Buonfiglio ha affermato: “Abbiamo scelto quelli di nostra competenza”, riferendosi alla scelta dei portabandiera e tedofori.

Il dibattito è emerso dopo l’annuncio dei tedofori, con alcuni atleti che hanno sollevato interrogativi sulla loro esclusione. Buonfiglio ha spiegato che, nonostante la sua partecipazione alla call con i ministri, Giovanni Malagò e Varnier, non è stata sollevata la questione riguardo agli atleti esclusi. “Comunque con i diretti interessati ci siamo già capiti. Anche se c’è stato qualche errore, ora passiamoci sopra”, ha aggiunto, cercando di minimizzare la polemica.

I tedofori scelti dal Coni

Buonfiglio ha chiarito che il Coni ha il compito di individuare due atleti per rappresentare l’Italia. Per la cerimonia di apertura a Milano, sono stati selezionati:

  1. Stefania Belmondo, storica campionessa di sci di fondo
  2. Armin Zoeggeler, leggendario slittinista

Per Atene, i portabandiera sono:

  1. Filippo Ganna
  2. Elisa Paolini

È interessante notare che per la prima volta, Buonfiglio ha richiesto al Comitato Olimpico Internazionale (CIO) di avere quattro portabandiera, in virtù della co-organizzazione dei Giochi tra Milano e Cortina, e questa richiesta è stata accolta.

L’elemento di mistero

Un aspetto che ha destato particolare interesse è stato il fatto che i tedofori scelti da Buonfiglio non verranno svelati prima della cerimonia, ma saranno gli ultimi a accendere il braciere olimpico. Questa scelta, secondo il presidente, aggiunge un elemento di mistero e attesa all’evento.

Nel tentativo di sdrammatizzare la situazione, Buonfiglio ha anche annunciato che il 5 febbraio, alla vigilia della cerimonia di apertura dei Giochi, porterà lui stesso la fiaccola a Milano. Questo gesto rappresenta non solo un segno di unità, ma anche un modo per ribadire l’importanza dell’evento e l’impegno del Coni nell’organizzazione dei Giochi.

Obiettivi e aspettative

Durante la tavola rotonda, era presente anche il presidente del Cip, Marco Giunio De Sanctis, il quale ha scelto di non entrare nel merito della polemica riguardante i tedofori, concentrandosi invece sulle aspettative per le Paralimpiadi. De Sanctis ha espresso la sua ambizione di puntare a un bottino di 7-8 medaglie, simile a quello ottenuto nelle ultime edizioni.

Nel contesto delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi, l’attenzione si concentra inevitabilmente anche sulle medaglie. Buonfiglio ha fissato l’obiettivo di conquistare tra 17 e 19 medaglie, sottolineando che la pressione per il successo è sempre alta. “Siamo condannati a vincere”, ha affermato con determinazione, evidenziando la responsabilità che pesa sulle spalle degli atleti e del comitato organizzativo.

L’atmosfera di attesa è palpabile in tutto il paese, con gli sportivi e gli appassionati che si preparano a vivere un evento senza precedenti. Milano e Cortina, unite nella celebrazione dello sport, si stanno preparando ad accogliere atleti da tutto il mondo, con la speranza di regalare momenti indimenticabili e storie di successo.

L’evento si preannuncia ricco di emozioni e sfide, non solo per gli atleti, ma anche per gli organizzatori e gli appassionati. La scelta dei tedofori e dei portabandiera rappresenta un simbolo di unità e rappresentanza, elementi fondamentali per il successo di un evento così prestigioso.

La tensione e l’eccitazione crescono man mano che ci si avvicina all’inaugurazione dei Giochi Olimpici, mentre le istituzioni, gli sponsor e le comunità locali collaborano per garantire che tutto sia pronto per l’inizio di questa celebrazione globale dello sport. Con il Coni e i suoi leader impegnati a fare del loro meglio, il futuro delle Olimpiadi di Milano Cortina sembra promettere grandi cose, nonostante le controversie e le sfide che si presentano lungo il cammino.

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