L’attesa cresce in vista della sfida di Champions League tra Borussia Dortmund e Atalanta, che si svolgerà nella storica cornice del Signal Iduna Park. Raffaele Palladino, allenatore della Dea, si presenta all’appuntamento con una squadra priva di due pedine cruciali: Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori. Nonostante queste assenze, Palladino esprime grande fiducia nei mezzi a disposizione dei suoi giocatori. “Leggeri e sfrontati”, “fame e personalità”, sono le caratteristiche che il tecnico ha chiesto ai suoi, puntando sulla loro determinazione per affrontare i gialloneri.
Alla vigilia dell’andata dei playoff di Champions League, Palladino ha dichiarato: “Abbiamo due-tre soluzioni per sopperire alle mancanze. Dominic Vavassori, un giocatore molto interessante, è stato aggregato dall’Under 23″. Questa scelta dimostra la volontà del mister di investire nei giovani talenti, un approccio che ha sempre contraddistinto la filosofia del club bergamasco. “Gli ottavi di finale sono un sogno da inseguire con tutte le nostre armi. Ho visto i ragazzi attenti al piano gara, sono sicuro che metteremo il Borussia in difficoltà”, ha aggiunto Palladino, trasmettendo un messaggio di ottimismo e determinazione alla sua squadra.
La storia e l’esperienza
L’incontro non è solo una questione di strategia e numeri, ma anche di ricordi e esperienze personali. Palladino ritrova sulla panchina avversaria Robert Kovac, con il quale ha condiviso lo spogliatoio della Juventus vent’anni fa. “Adesso sono innamorato del lavoro di allenatore”, ha affermato Palladino, sottolineando l’importanza delle relazioni nel calcio. Anche Marten de Roon, capitano e veterano della squadra, ha condiviso le sue memorie legate agli incroci con il Dortmund. “Portammo qui mezza Bergamo, perdemmo 3-2 ma fu una festa”, ha ricordato de Roon, riferendosi alla storica partita di Europa League del 2018. “Per tanti erano le prime volte in Europa, mentre ora abbiamo giocatori con esperienza internazionale”, ha aggiunto, evidenziando la crescita del club in ambito europeo.
Preparazione alla sfida
Il Borussia Dortmund rappresenta una sfida di alto livello, una squadra con una tradizione calcistica ricca e una forte base di tifosi. La squadra tedesca è nota per il suo gioco offensivo e per la sua capacità di creare occasioni da gol. Palladino è consapevole di questo e ha preparato la sua squadra per affrontare la pressione e l’intensità del match. “Nell’anno nuovo abbiamo spinto sull’acceleratore dopo la sconfitta con l’Inter, acquisendo consapevolezza e autostima”, ha affermato il tecnico.
In termini di formazione, Palladino ha già anticipato cambiamenti in attacco. “Scamacca ha recuperato dal piccolo infortunio prima della Cremonese. Lui con Krstovic non è una soluzione dall’inizio, perché la squadra è stata costruita per giocare con due trequartisti”, ha spiegato. Le scelte tattiche di Palladino si concentrano non solo sulle individualità, come il possibile impiego di Kolasinac in difesa al posto di Ahanor, ma anche sull’aspetto caratteriale della squadra. “Tra il giocare bene o male la linea è sottile. Stiamo segnando tanto subendo poco. L’importante è difendere e attaccare insieme”, ha commentato il mister.
La leadership di Marten de Roon
Un altro aspetto significativo è l’importanza del capitano Marten de Roon, che si avvicina al record di presenze del club. “Non penso ai miei numeri, voglio andare avanti sui tre fronti”, ha dichiarato, dimostrando il suo spirito di squadra e la sua dedizione. De Roon ha vissuto un percorso straordinario negli ultimi otto anni, partecipando a cinque edizioni di Champions League e a un mondiale con l’Olanda. “Il Marten del 2018 direbbe a quello di oggi di godersi momenti come questi”, ha concluso, sottolineando l’importanza di vivere ogni esperienza nel calcio.
La partita di Champions League tra Borussia Dortmund e Atalanta non è solo un incontro sportivo, ma rappresenta un’opportunità per la Dea di dimostrare il proprio valore sul palcoscenico europeo. Con un mix di gioventù e esperienza, la squadra bergamasca è pronta a lottare per un posto negli ottavi di finale, consapevole della propria forza e della propria storia. La sfida contro il Borussia non è solo una questione di numeri e strategie, ma un’occasione per scrivere nuovi capitoli nella storia del club, all’insegna della passione e della determinazione.
