Berrettini, colpo di scena clamoroso: ora è UFFICIALE

Berrettini, l’improvviso cambio di programma ha lasciato tutti di stucco: il romano ha sciolto le riserve.

C’erano stima e rispetto reciproci. C’era, in poche parole, sintonia. Sembravano perfettamente compatibili, Matteo Berrettini e Thomas Enqvist, ma alla fine, in maniera del tutto inaspettata, qualcosa è andato storto. Non sarà lo svedese a sedere sulla panchina lasciata libera poco meno di due mesi fa da Vincenzo Santopadre.

Il nuovo allenatore di Berrettini è Roig
Matteo Berrettini ha dovuto cambiare i suoi programmi (AnsaFoto) – Wigglesport.it

L’allenatore scandinavo, così pare, ha rinunciato all’ipotesi di entrare a far parte del team del romano per via di alcuni problemi personali che, di fatto, glielo hanno impedito. Ciò nonostante, per fortuna, a poche settimana dall’inizio della stagione l’ex numero 1 d’Italia ha trovato un validissimo sostituto. Non lo definiremmo però un piano B, dal momento che l’azzurro ha deciso di affidarsi ad un coach di Serie A. A qualcuno che lavora da anni dietro le quinte del circuito maggiore e che di successi ne ha collezionati a iosa.

Sarà lo spagnolo Francisco Roig, da questo momento in poi, ad allenare l’ex numero 6 del ranking Atp, scivolato al 92esimo posto della classifica a causa dei diversi infortuni che hanno caratterizzato il periodo post-finale di Wimbledon. Dopo quell’exploit, salvo qualche rara eccezione, non c’è stata più pace per il gigante romano, costantemente alle prese con un destino beffardo che ha messo a durissima prova la sua carriera.

Berrettini, cambio di programma inaspettato: lo allenerà lui

Il nome del tecnico che affiancherà Berrettini potrebbe suonarvi nuovo, ma non perché sia un neofita del circuito, anzi. Roig c’è da sempre, ma è molto discreto e non si è mai preso il merito dei successi che qualcuno deve, in larga parte, anche a lui.

Il nuovo allenatore di Berrettini è Roig
Francisco Roig ha allenato Rafael Nadal per 17 anni (AnsaFoto) – Wigglesport.it

Già, perché il nuovo mentore di Matteo è stato alternate coach di Rafael Nadal per 17 anni. Prima è stato il vice di zio Toni, poi di Carlos Moya, ma ha dato un contributo determinante all’ascesa del mancino di Manacor. Quando Roig ha iniziato a lavorare con lui, l’iberico non era ancora il pluricampione Slam che è oggi. E non ha mai mancato di sottolineare quanto sia stato prezioso Francisco all’interno del suo team, che ha poi deciso di lasciare nel 2022 per cimentarsi in nuove avventure.

Ha allenato per un po’ la campionessa Sloane Stephens, ma fra i due, così pare, non è scoccata la scintilla. La speranza, dunque, è che lui e Berrettini si intendano sin dal primo istante e che, perseguendo un obiettivo comune, quello del riscatto – Roig vuole, ora, un ruolo da protagonista, dopo 3 lustri trascorsi dietro le quinte – possano fare insieme grandi cose. Già a partire dalla trasferta australiana, ormai imminente, che per Matteo avrà inizio a Brisbane: per entrare nel main draw dovrà passare, però, dalle qualificazioni.

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