Il rugby rappresenta molto più di un semplice sport; è un potente veicolo di valori e principi capaci di influenzare positivamente la comunità. Le Zebre Parma, franchigia italiana di rugby, stanno dimostrando come il loro impegno si estenda oltre il campo da gioco, puntando a diventare il primo club sportivo in Italia a ottenere una certificazione ‘green’ e inclusiva. Questo obiettivo ambizioso fa parte del progetto “Responsabilità in Meta – Costruire insieme un futuro equo e sostenibile”, presentato durante la terza giornata della Epcr Challenge Cup, in cui le Zebre hanno affrontato i gallesi degli Ospreys.
Iniziative per l’inclusione nello sport
L’evento ha visto un’apertura significativa con il torneo di rugby integrato “All Stars”, che ha coinvolto circa 100 atleti diversamente abili provenienti da diversi club italiani. Questo torneo ha messo in luce le abilità degli atleti e ha sottolineato l’importanza dell’inclusione nello sport, dimostrando come il rugby possa essere un terreno di condivisione e accettazione.
Certificazione ‘green’ e i suoi pilastri
Il progetto di certificazione è stato dettagliato da Piermaria Saccani, consigliere del CDA delle Zebre Parma, insieme a George Biagi, direttore sportivo e operativo del club, e Simona Gullace, head of food product management di Rina. Rina è un gruppo multinazionale di certificazione che opera in oltre 70 paesi e ha accettato la sfida di validare le pratiche delle Zebre. La certificazione si basa su un sistema di requisiti articolati su tre pilastri fondamentali:
- Ambientale: Impegno per il risparmio idrico ed energetico, sostenendo la logistica sostenibile e riducendo i rifiuti.
- Economico: Scelte strategiche per ridurre gli sprechi e ottimizzare le risorse.
- Sociale: Iniziative dedicate all’educazione alimentare e ambientale, alla lotta contro l’obesità infantile e alla violenza sulle donne.
Un modello di responsabilità sociale
Il rugby, come molti sport, ha la capacità di unire le persone, e le Zebre Parma stanno dimostrando di poter essere un esempio di responsabilità sociale e ambientale. La loro iniziativa di puntare a una certificazione ‘green’ e inclusiva non è solo una questione di immagine, ma un vero e proprio impegno verso un futuro migliore. Questo progetto, sebbene ambizioso, è in linea con le tendenze globali che vedono sempre più organizzazioni sportive adottare pratiche sostenibili e socialmente responsabili.
In un contesto in cui le problematiche ambientali e sociali sono sempre più pressanti, l’iniziativa delle Zebre Parma rappresenta un modello da seguire. La loro capacità di integrare sport e responsabilità sociale mostra come le organizzazioni sportive possano avere un ruolo cruciale nel promuovere un cambiamento positivo. Con il sostegno di Rina e la mobilitazione della comunità, il club sta tracciando un percorso che potrebbe ispirare altri a seguire il loro esempio.
La strada verso la certificazione è ancora lunga e richiederà impegno e dedizione, ma le Zebre Parma hanno già dimostrato di avere la volontà di affrontare questa sfida. Con un approccio olistico che abbraccia la sostenibilità, l’inclusione e la responsabilità sociale, il club gialloblù non sta solo giocando a rugby; sta costruendo un futuro in cui sport e comunità possono prosperare insieme. La speranza è che il loro esempio possa stimolare un cambiamento più ampio nel mondo dello sport, dove ogni club possa diventare un faro di sostenibilità e inclusione.
