Visti in pericolo: il Partito democratico europeo contro Fifa e Stati Uniti per i Mondiali

Visti in pericolo: il Partito democratico europeo contro Fifa e Stati Uniti per i Mondiali

Visti in pericolo: il Partito democratico europeo contro Fifa e Stati Uniti per i Mondiali - ©ANSA Photo

Luisa Marcelli

14 Gennaio 2026

L’attenzione è rivolta ai Mondiali di calcio 2026, un evento di portata globale che si svolgerà negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Tuttavia, non mancano le preoccupazioni, soprattutto riguardo alle norme sui visti e sull’ingresso per tifosi, atleti e delegazioni europee negli Stati Uniti. Il Partito Democratico Europeo (PDE) ha lanciato un allarme, scrivendo una lettera formale alla Commissione Europea, ai governi europei, alla FIFA, alla UEFA e alle autorità statunitensi per esprimere le proprie preoccupazioni.

problematiche legate ai visti

Nella lettera, firmata dal segretario generale Sandro Gozi e da vari eurodeputati, si evidenziano le problematiche legate ai visti, con segnalazioni di ingressi negati e permessi bloccati. Questi ostacoli, aggravati da controlli sempre più invasivi da parte delle autorità americane, pongono interrogativi sulla capacità dei tifosi e delle delegazioni europee di partecipare a un evento così significativo. Tra le misure criticate ci sono:

  1. Screening sui social media
  2. Utilizzo di sistemi automatizzati
  3. Decisioni arbitrarie

Queste problematiche sono in contrasto con i principi di uno Stato di diritto.

richiesta di una task force consolare

Il PDE chiede l’istituzione di una task force consolare europea nelle città che ospiteranno le partite, per garantire un monitoraggio in tempo reale delle situazioni di respingimento e degli eventuali incidenti. Inoltre, il partito richiede la creazione di linee guida chiare riguardanti i diritti dei cittadini europei in caso di fermo o respingimento. Un aspetto fondamentale evidenziato nella lettera è la necessità di inserire clausole sui diritti umani e sulla non discriminazione nei protocolli sottoscritti tra FIFA, UEFA e Stati Uniti.

Il segretario Gozi ha affermato: “Un evento globale come i Mondiali deve unire attraverso lo sport, non esporre milioni di persone all’arbitrarietà”. Questa dichiarazione sottolinea l’importanza di un evento come la Coppa del Mondo, che ha il potere di unire culture e nazioni diverse, ma che, se gestito male, può anche esporre i partecipanti a rischi ingiustificati.

un contesto di preoccupazioni già noto

Il contesto di queste preoccupazioni non è nuovo. Già in passato, ci sono stati episodi di rigidi controlli all’ingresso negli Stati Uniti, specialmente per i cittadini di paesi considerati “a rischio”. L’uso di tecnologie di monitoraggio e di screening sui social media ha sollevato interrogativi etici e legali. Il PDE si propone di affrontare questi problemi in modo proattivo, invitando le autorità statunitensi a formalizzare impegni scritti per garantire procedure di ingresso prevedibili e non discriminatorie.

In caso contrario, il PDE ha avvertito che le federazioni calcistiche e le istituzioni UEFA dovrebbero considerare l’ipotesi di non partecipare al torneo. Questa posizione si colloca in un contesto più ampio di crescente attenzione alle questioni dei diritti umani e delle libertà civili, soprattutto in un periodo in cui molti paesi stanno rivedendo le loro politiche di immigrazione e sicurezza.

L’importanza di garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti dei tifosi e delle delegazioni è cruciale non solo per il buon andamento del torneo, ma anche per la reputazione internazionale degli Stati Uniti come nazione ospitante. Gli eventi sportivi di grande rilevanza, come i Mondiali di calcio, sono occasioni uniche per promuovere il dialogo interculturale e la cooperazione internazionale. Pertanto, la gestione delle questioni legate ai visti e alla sicurezza deve essere affrontata con la massima serietà.

Il PDE, attraverso la sua iniziativa, sta cercando di posizionarsi come un attore chiave nella difesa dei diritti dei cittadini europei, contrastando le politiche restrittive che potrebbero compromettere la partecipazione a uno degli eventi sportivi più attesi al mondo. L’obiettivo finale è chiaro: garantire che i Mondiali di calcio 2026 siano un evento accessibile e inclusivo per tutti, senza che le misure di sicurezza compromettano i diritti fondamentali degli individui. Mentre il countdown verso l’inizio del torneo continua, il dibattito su come garantire un ambiente sicuro e giusto per tutti i partecipanti sarà cruciale per il successo dell’evento.

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