Verstappen vince ma non basta: attacco a sorpresa

Le vittorie dell’asso della Red Bull  non bastano a cancellare alcune critiche e qualche perplessità. Verstappen finisce sotto accusa

Il tre volte campione del mondo ha dominato in modo assoluto il 2023, portando a casa ben 19 delle 22 gare in calendario. Al di là delle vittorie, però, ci sono altri aspetti che i detrattori prendono sempre in considerazione.

Verstappen finisce sotto accusa
duro attacco a Max Verstappen (Sportitalia – ANSA)

Si parla di te da quando avevi 17 anni, con una pressione che avrebbe schiacciato un gigante, eppure trovi sempre il modo di arrivare alla vittoria, senza mostrare debolezze. Max Verstappen è il prototipo del pilota perfetto, programmato per trionfare, quasi apparentemente senza sforzo. Con la Red Bull ha costruito un binomio speciale, invincibile, da 19 vittorie in 22 gare. Chi può fermare il fenomeno olandese nel prossimo futuro?

Una domanda che in molti si sono posti, sia per un discorso sportivo che di spettacolo. Gli appassionati vorrebbero vedere maggiore bagarre lì davanti, con un duello in stile 2021. Eppure nonostante i record e l’incetta di successi, anche Max Verstappen riceve delle critiche. In particolar modo ci riferiamo alle parole pronunciate su di lui dalla voce ufficiale della Formula 1 su Sky Sport, Carlo Vanzini.

Il telecronista della piattaforma satellitare ha rilasciato una lunga intervista ad Autosprint, in cui espone il suo punto di vista e non lesina qualche frecciatina al figlio di Jos.

Verstappen, il suo ruolo è controverso: la dura critica di Carlo Vanzini

Secondo Vanzini: “Nonostante Verstappen abbia vinto tre titoli mondiali, non sembra mostrare la stessa maturità anche fuori dalla pista”. Il giornalista di Sky si riferisce ad alcune uscite a mezzo stampa che non sono proprio piaciute a tifosi e addetti ai lavori.

Verstappen sotto accusa
Le critiche a Max Verstappen (WiggleSport – ANSA)

Le critiche di Super Max alla Formula 1 non sono passate inosservate, specie per il ruolo che ricopre un numero 1 come lui. Il riferimento di Vanzini va subito dritto a Las Vegas:Verstappen ha descritto la F1 come show al 99% e solo 1% sport, dimenticando il suo ruolo e la sua responsabilità da campione”.

Insomma sputare sul piatto in cui si mangia non è sempre buona norma, anche perché da un tre volte campione iridato ci si aspetterebbe una visione più matura. Che ormai lo sport è un perfetto elemento dello show business non lo si scopre certo adesso, ma Verstappen dimentica che lui stesso ne beneficia a livello di immagine e conto in banca.

Secondo Vanzini manca anche quel pizzico di soddisfazione personale in un pilota che sembra essere stato programmato per vincere sin dall’infanzia che ma che non sembra trasferire quella passione sfrenata di altri grandi del passato.

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