Verstappen critica le auto del 2026: Sembrano Formula E sotto steroidi

Verstappen critica le auto del 2026: Sembrano Formula E sotto steroidi

Verstappen critica le auto del 2026: Sembrano Formula E sotto steroidi - ©ANSA Photo

Luca Baldini

12 Febbraio 2026

Dopo le recenti critiche di Lewis Hamilton, anche Max Verstappen ha espresso il suo disappunto riguardo alle nuove vetture che parteciperanno al Campionato del Mondo di Formula 1 nel 2026. Durante la seconda giornata di test ufficiali in Bahrain, il campione olandese ha paragonato la sua Red Bull, equipaggiata con un motore Ford, a “una Formula E sotto steroidi”. Le nuove regole, che riguardano motore, telaio e aerodinamica, hanno suscitato preoccupazioni tra i piloti, i quali temono che l’essenza della Formula 1 possa andare perduta.

Verstappen ha concluso la giornata di test con il 17° tempo, un risultato che ha sorpreso fan ed esperti del settore. “Non è molto divertente da guidare”, ha commentato l’olandese riguardo alla sua RB22, il cui motore è stato progettato dalla Red Bull Racing a Milton Keynes. Queste dichiarazioni evidenziano una certa frustrazione da parte dei piloti, abituati a vetture altamente competitive e coinvolgenti dal punto di vista emozionale.

le preoccupazioni di verstappen

Il campione del mondo ha aggiunto: “Non è Formula 1. Forse sarebbe meglio guidare in Formula E. Perché lì è tutta una questione di energia, efficienza e gestione”. Con queste parole, Verstappen ha sottolineato un aspetto cruciale delle nuove regole, che sembrano orientarsi verso una maggiore sostenibilità e una riduzione delle emissioni di carbonio. Tuttavia, questo cambiamento potrebbe influenzare il modo in cui i piloti vivono l’esperienza di guida in pista.

La Formula E, che ha guadagnato popolarità negli ultimi anni, si è sempre concentrata su un approccio ecologico, con vetture completamente elettriche che competono in circuiti urbani. La sua enfasi sulla gestione dell’energia e sull’efficienza ha portato a una rivoluzione nel mondo delle corse. Tuttavia, Verstappen sembra ritenere che la F1 non debba seguire lo stesso percorso. La sua affermazione di voler tornare a una Formula 1 tradizionale, con la potenza e l’adrenalina che l’hanno sempre contraddistinta, solleva interrogativi sul futuro della categoria.

le nuove regole del 2026

Le nuove regole per il 2026, introdotte dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile), mirano a rendere la Formula 1 più sostenibile e a migliorare l’efficienza energetica delle vetture. Il nuovo motore ibrido avrà una potenza totale di 1.000 cavalli, ma con una componente elettrica che giocherà un ruolo sempre più significativo. Questo cambiamento rappresenta una risposta alle crescenti preoccupazioni ambientali e alla necessità di adattare il motorsport ai tempi moderni.

Tuttavia, la reazione di Verstappen riflette una preoccupazione più ampia all’interno del paddock di Formula 1. Molti piloti e team temono che la nuova direzione possa allontanare la categoria dalla sua identità originale, fatta di velocità, potenza e competizione pura. Il rischio è quello di trasformare la F1 in un campionato meno emozionante, dove la gestione dell’energia diventa il focus principale, piuttosto che la pura abilità di guida e la velocità.

opinioni dei piloti e il futuro della formula 1

Oltre a Verstappen, anche altri piloti hanno espresso opinioni simili riguardo ai nuovi regolamenti. La star della Ferrari, Charles Leclerc, ha recentemente affermato che la F1 deve rimanere un campionato di corsa, dove il pilota e il suo talento siano al centro dell’attenzione. La questione ha sollevato un acceso dibattito tra i fan, alcuni dei quali sostengono la necessità di una transizione verso un motorsport più sostenibile, mentre altri temono che questo possa compromettere l’intrattenimento e l’eccitazione che la Formula 1 ha sempre offerto.

Il confronto di Verstappen con la Formula E sottolinea anche le differenze fondamentali tra i due campionati. Mentre la Formula E è progettata per essere altamente competitiva e sostenibile, la Formula 1 è storicamente un palcoscenico per l’ingegneria all’avanguardia, dove ogni team cerca di superarsi in termini di prestazioni e innovazione. La sfida sarà trovare un equilibrio tra la necessità di adattarsi a un mondo in evoluzione e il mantenimento dell’heritage e dell’emozione che hanno reso la Formula 1 uno degli sport più seguiti al mondo.

In attesa di ulteriori sviluppi e di una risposta ufficiale da parte della FIA e dei team, il futuro della Formula 1 si preannuncia ricco di sfide e opportunità. Le parole di Verstappen fanno parte di un dialogo più ampio che coinvolge non solo i piloti, ma anche i fan, gli sponsor e gli organizzatori del campionato. La speranza è che, mentre si procede verso il 2026 e oltre, la Formula 1 possa continuare a evolversi senza perdere la sua anima e la sua essenza, mantenendo viva l’emozione che ha caratterizzato questo sport per decenni.

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