Verstappen come Schumacher: è il suo erede, ne sono certi

Il campione olandese sempre più proiettato nell’Olimpo della Formula 1, l’ultimo paragone con la leggenda tedesca.

Manca ormai soltanto una gara al termine della stagione di Formula 1. Una sola settimana e si potrà mettere agli atti che Max Verstappen ha fatto qualcosa di probabilmente mai vito prima e irripetibile.

Paragone Verstappen
Max Verstappen ha portato a casa un’altra vittoria straordinaria a Las Vegas (ansafoto.it) wigglesport.it

Sono 18 le vittorie conquistate finora su 21 Gran Premi. Un bottino impressionante, simbolo di un domino incontrastato che soltanto in tre occasioni non si è concretizzato. Due volte, però, ha vinto il suo compagno di squadra Sergio Perez, e una volta Carlos Sainz con un risultato che, in virtù della stagione sembra un mezzo miracolo.

L’ultima vittoria di Verstappen, a Las Vegas, è arrivata in maniera complessa. Il campione olandese ha dovuto scontare una penalità di 5 secondi causata dalla mancata restituzione della posizione a Charles Leclerc, precedentemente sorpassato in modo non regolare. Verstappen, però, riesce comunque a mettersi davanti al monegasco e porta a casa il primo posto.

Un risultato straordinario che, sempre di più, proietta Max Verstappen nell’Olimpo delle leggende della Formula 1. Ed in particolare, per quel che riguarda l’episodio di Las Vegas, ci sono alcuni paragoni degni di nota.

Vincere dopo una penalità: ecco chi ci è riuscito

Non sono molti i piloti che son riusciti a portare a casa la vittoria dopo aver ricevuto una penalità, e questo rende Max Verstappen sempre più legato ai mostri sacri della Formula 1.

Paragone Verstappen
Michael Schumacher vinse a Silverstone massando dai box (ansafoto.it) wigglesport.it

C’era riuscito Ayrton Senna, che nel 1993 ad Interlagos rimediò uno Stop and Go a causa di un sorpasso con bandiera gialla. Il brasiliano vinse quella gara dopo che la pioggia fece andare Prost fuori pista e dopo aver curato Damon Hill. C’era riuscito anche Michael Schumacher, nel 1998 a Silverstone. Il tedesco superò un doppiato sotto bandiera gialla e fu penalizzato con 10 secondi di stop and go. Storica la decisione del box Ferrari che scelse di far scontare la penalità all’ultimo giro, tagliando il traguardo dalla corsia dei box e costringendo la FIA a rivedere il regolamento.

Recentemente ci è riuscito Lewis Hamilton, sempre in Gran Bretagna nel 2021. Dopo un contatto proprio con Verstappen al primo giro che costrinse l’olandese al ritiro, Hamilton ebbe 10 secondi di penalità. Ciò nonostante vinse la gara sorpassando Leclerc a tre giri dal termine. E Infine Sergio Perez nel 2022, che in Giappone vinse nonostante i cinque secondi di penalità ricevuti per non aver mantenuto la distanza di sicurezza sotto regime di Safety car.

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