Vela: Ettorre annuncia il ritorno nel programma paralimpico

Vela: Ettorre annuncia il ritorno nel programma paralimpico

Vela: Ettorre annuncia il ritorno nel programma paralimpico - ©ANSA Photo

Luca Baldini

30 Gennaio 2026

La vela italiana si trova in un momento cruciale della sua storia. Durante l’evento “Comunicare la vela”, svoltosi presso il Coni, il presidente della Federazione Italiana Vela (FIV), Francesco Ettorre, ha affrontato temi di grande rilevanza per il futuro di questo sport. Ha sottolineato l’importanza di grandi eventi come l’America’s Cup, il Sail GP, i mondiali e i Giochi del Mediterraneo. Questi eventi non solo rappresentano opportunità per la crescita della disciplina, ma sono anche occasioni per riflettere sul passato e sul futuro della vela in Italia.

Ettorre ha evidenziato come il 2027 segnerà il centenario della FIV, un traguardo che non è solo un numero, ma una testimonianza del lavoro svolto da chi ha preceduto l’attuale dirigenza. In questo contesto, si è dichiarato convinto che siano maturi i tempi per un ritorno della vela nel programma paralimpico. Questa affermazione è particolarmente significativa, poiché il movimento paralimpico sta guadagnando sempre più attenzione e rispetto a livello mondiale, e la vela potrebbe trarre grande beneficio da una maggiore inclusione in questo contesto.

Importanza dell’evento “Comunicare la vela”

La presenza all’evento di figure istituzionali come Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, e Marco Giunio De Sanctis, presidente del Cip, ha sottolineato l’importanza del momento. Buonfiglio ha aperto l’evento con un discorso che ha messo in luce l’esplosione di attività che ha caratterizzato la vela negli ultimi anni. Ha parlato di un’attenzione crescente verso questo sport, che combina l’abilità individuale con quella di squadra, e che valorizza la bellezza della natura. Questi aspetti sono fondamentali non solo per attrarre nuovi praticanti, ma anche per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della sostenibilità e della salvaguardia ambientale.

Verso un futuro inclusivo

De Sanctis ha poi ribadito il suo impegno affinché la vela possa rientrare nel “gotha” del programma paralimpico. La sua dichiarazione mette in evidenza un obiettivo condiviso da molti all’interno della federazione, che vede nella vela un’opportunità per promuovere l’inclusione e l’accessibilità nello sport. La disciplina della vela paralimpica ha già dimostrato di possedere un grande potenziale, e il ritorno nel programma sarebbe un passo significativo per offrire opportunità a sportivi con disabilità.

Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, ha definito la FIV come una “federazione in salute e in ascesa”. Questa affermazione è supportata da dati che mostrano un aumento della partecipazione negli sport acquatici, nonostante le sfide poste dalla pandemia. L’America’s Cup, in particolare, è vista come un evento capace di far crescere l’intera disciplina, attirando l’attenzione dei media e del pubblico. Napoli, sede della prossima edizione, si prepara a diventare un palcoscenico internazionale che potrebbe rilanciare la vela italiana su scala globale.

Un messaggio di speranza

Un videomessaggio di Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha chiuso l’evento con un richiamo all’importanza delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi per il sistema sportivo italiano. Malagò ha sottolineato che l’organizzazione di tali eventi rappresenta un valore aggiunto non solo per gli atleti, ma anche per il Paese, contribuendo a rafforzare la credibilità del sistema sportivo. La creazione di un evento così prestigioso come le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 offre una piattaforma straordinaria per promuovere tutti gli sport, inclusa la vela.

Il messaggio di Ettorre e degli altri leader sportivi è chiaro: c’è una forte volontà di rivitalizzare la vela, rendendola accessibile a tutti e portandola a competere a livello internazionale. La Federazione Italiana Vela non si limita a organizzare eventi, ma cerca anche di costruire un movimento inclusivo, dove ogni atleta, indipendentemente dalle proprie capacità, possa trovare il proprio posto in acqua.

Il futuro della vela italiana sembra quindi promettente, con un rinnovato impulso verso l’inclusione e la valorizzazione della disciplina. La speranza è che le parole di Ettorre possano tradursi in azioni concrete, riportando la vela nel programma paralimpico e dando così una nuova opportunità a tanti atleti. La vela non è solo uno sport, ma un modo per unire le persone, e il suo ritorno nel panorama paralimpico potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione, non solo per la disciplina, ma anche per la società nel suo insieme.

In conclusione, l’evento “Comunicare la vela” ha messo in evidenza non solo i successi passati, ma anche le sfide future, invitando tutti a lavorare insieme per un obiettivo comune: rendere la vela uno sport accessibile e inclusivo, capace di ispirare e unire persone di ogni provenienza e abilità.

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