Udinese risolve il caso Mandragora: multe per club e dirigenti

Udinese risolve il caso Mandragora: multe per club e dirigenti

Udinese risolve il caso Mandragora: multe per club e dirigenti - ©ANSA Photo

Luisa Marcelli

15 Gennaio 2026

Il mondo del calcio italiano si trova nuovamente a dover affrontare un caso di plusvalenze, un tema che ha generato accesi dibattiti e polemiche nel corso degli ultimi anni. Recentemente, l’Udinese ha dovuto chiarire la propria posizione riguardo al trasferimento di Rolando Mandragora, un giovane centrocampista che ha attirato l’attenzione di molte squadre grazie al suo talento.

il caso Mandragora e le accuse di plusvalenza fittizia

Il caso ha avuto inizio nel dicembre 2022, quando la Procura Federale ha deferito l’Udinese per presunta plusvalenza fittizia legata al trasferimento di Mandragora dalla Juventus all’Udinese, avvenuto nel 2018. Questo trasferimento era stato scrutinato per le cifre coinvolte e per le modalità con cui era stato effettuato. Alcuni osservatori hanno considerato questa operazione come un modo per la Juventus di ottimizzare i propri bilanci e rispettare i requisiti del Fair Play Finanziario.

Le plusvalenze sono un argomento delicato nel calcio, in quanto possono influenzare la stabilità finanziaria dei club e la credibilità delle competizioni. Quando le plusvalenze sono gonfiate artificialmente, possono portare a sanzioni severe da parte delle autorità calcistiche. Di seguito alcuni punti chiave riguardanti il caso:

  1. Patteggiamento dell’Udinese per una risoluzione più rapida.
  2. Multa di 10.700 euro per il club e per i dirigenti coinvolti.
  3. Nessuna penalizzazione di punti in classifica per l’Udinese.

le conseguenze del patteggiamento

Il Tribunale Federale Nazionale della FIGC ha esaminato le proposte di accordo presentate dalle parti coinvolte e ha accettato le sanzioni proposte, ritenendole congrue rispetto ai fatti accertati. Questa decisione ha chiuso un capitolo che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi per la società friulana, permettendo all’Udinese di continuare a competere senza penalizzazioni di punti.

Tuttavia, il patteggiamento solleva interrogativi sul futuro delle norme relative alle plusvalenze nel calcio italiano. Molti esperti e tifosi temono che, senza sanzioni più severe, i club possano continuare a trovare modi per aggirare le regole e ottimizzare i propri bilanci in modo discutibile. Questa situazione non è nuova nel panorama calcistico italiano, dove diversi club sono stati coinvolti in scandali simili.

la trasparenza delle operazioni di mercato

Rolando Mandragora, il calciatore al centro di questa controversia, è cresciuto nel settore giovanile della Juventus prima di essere ceduto all’Udinese. La sua carriera è proseguita con prestiti a squadre di Serie A come il Crotone e il Parma, dove ha potuto dimostrare il suo valore. Attualmente, gioca per il Torino, continuando a crescere nel campionato italiano.

Questo caso mette in luce un’altra questione critica nel calcio contemporaneo: la trasparenza delle operazioni di mercato. Le plusvalenze, come strumento di bilancio, necessitano di maggiore attenzione e regolamentazione per garantire un ambiente competitivo e giusto per tutte le squadre. È fondamentale che i club operino in un contesto di integrità, poiché la fiducia dei tifosi è essenziale per il successo a lungo termine del calcio italiano.

In conclusione, il patteggiamento dell’Udinese nel caso Mandragora rappresenta un momento di riflessione per il calcio italiano. La necessità di regole chiare e di sanzioni adeguate è più urgente che mai per garantire che il gioco rimanga leale e competitivo. Con i continui cambiamenti nel panorama calcistico e le sfide economiche che i club devono affrontare, sarà fondamentale monitorare attentamente come queste dinamiche si evolveranno nei prossimi anni.

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