La recente eliminazione della squadra di basket di Trapani dalla Basketball Champions League ha sollevato un polverone mediatico, con la stampa internazionale che ha definito la situazione “vergognosa”. Il quintetto siciliano si è trovato a dover affrontare l’Hapoel Holon in Bulgaria, ma si è presentato in campo con soli cinque giocatori, dei quali quattro si sono autoespulsi nel corso della partita. Questa situazione surreale ha portato a un match che è durato meno di sette minuti e che si è concluso con una sconfitta per la squadra italiana, già penalizzata in precedenza con un ko a tavolino in campionato contro la Virtus.
la reazione della stampa internazionale
La partita, che ha attirato l’attenzione dei media spagnoli, è stata definita “partita della vergogna” dal quotidiano Marca, mentre Mundo Deportivo ha parlato di “gara surreale”. La reazione della stampa spagnola riflette il senso di incredulità di fronte a un evento che ha messo in discussione la credibilità non solo della squadra trapansese, ma dell’intero movimento cestistico italiano.
le conseguenze per la squadra di trapani
A seguito di questa debacle, la FIBA ha ufficialmente comunicato l’eliminazione della squadra dalla Champions League. In un comunicato, si legge che secondo l’articolo 14.5.4 del Regolamento delle Competizioni BCL:
- Un club che perde una partita per forfait o per sconfitta a tavolino nei Play-In e nei Play-Off perde l’intera serie.
- Di conseguenza, l’Hapoel Netanel Holon si è qualificato per il Round of 16 della competizione.
La situazione ha suscitato una reazione immediata da parte della dirigenza della Shark, con il presidente Valerio Antonini che ha rilasciato una dichiarazione forte e chiara riguardo alle circostanze che hanno portato a questa crisi. Antonini ha sottolineato che le decisioni prese dalla Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) e dalla Lega Basket Serie A hanno avuto un impatto devastante sulla squadra, portando a un’escalation di problemi che hanno costretto i giocatori a lasciare il club.
un appello alla giustizia sportiva
La Shark Trapani ha affrontato un periodo di crisi, con la fuga di giocatori che ha portato a uno smantellamento della squadra. Questa situazione ha creato un clima di sfiducia e di malcontento tra i tifosi, che si sono sentiti traditi da un sistema che non sembra garantire le stesse opportunità a tutte le squadre. La dirigenza ha dichiarato di volere continuare a lottare, affermando che “non ci tireremo indietro volontariamente”. Sono parole che risuonano come un grido di resistenza in un contesto che sembra sempre più ostile.
Il dibattito sulla gestione del basket in Italia è riacceso da questa vicenda, con molti che si chiedono se le istituzioni sportive stiano davvero tutelando i diritti delle squadre e dei loro atleti. La Shark Trapani, infatti, non è l’unica squadra a trovarsi in difficoltà; il panorama del basket italiano è caratterizzato da una serie di problemi strutturali e finanziari che mettono a rischio la sostenibilità di molte società.
In attesa di sviluppi futuri, la comunità cestistica italiana guarda con preoccupazione e interesse alla vicenda della Shark Trapani, sperando che la loro lotta possa portare a un cambiamento positivo non solo per loro, ma per l’intero movimento cestistico nazionale.
