Il Torino torna a sorridere dopo un periodo difficile, conquistando una vittoria fondamentale contro il Lecce, che mancava dal 4 gennaio. Nella cornice dello stadio Olimpico Grande Torino, la squadra granata ha ottenuto un importante successo per 1-0, grazie al gol decisivo di Adams. Questo risultato consente ai granata di riprendere la corsa dopo la pesante sconfitta di 6-0 subita contro il Como.
una partita caratterizzata da tensione
L’incontro si apre con un’atmosfera tesa, poiché i granata, reduci da una serie di risultati deludenti, scendono in campo con un certo timore. Il Lecce, con una formazione rimaneggiata, cerca di sfruttare al meglio le poche occasioni create, evidenziando le difficoltà di un attacco che ha registrato il peggior bottino del campionato, con soli 13 gol segnati in 23 partite. L’allenatore Marco Baroni decide di mandare in panchina due titolari, Prati e Kulenovic, mentre il giovane Marianucci, arrivato dal Napoli, fa il suo esordio da titolare.
- Formazione del Lecce:
- Marianucci, Maripan e Coco in difesa.
Cheddira e Zapata in attacco.
Formazione del Torino:
- Vlasic e Adams in attacco, con Zapata come seconda punta.
Nonostante le difficoltà, il Lecce si fa vedere in avanti con un cross insidioso di Sottil, e un tentativo di Ramadani viene deviato in angolo dal portiere granata, Paleari. Tuttavia, il Torino riesce a sbloccare la partita al 30′ grazie a Adams, che capitalizza un ottimo cross di Vlasic, realizzando il gol che permette ai granata di prendere il controllo del match.
un secondo tempo intenso
La ripresa inizia senza cambi per entrambe le squadre. Al 50′, Zapata ha l’occasione per raddoppiare, ma la sua conclusione ravvicinata viene respinta da un ottimo intervento di Falcone. Sul fronte opposto, Paleari rischia grosso su un cross di Sottil, ma i granata riescono a salvarsi. L’allenatore del Lecce, Di Francesco, decide di cambiare le carte in tavola, lanciando in campo Banda e Gaspar per dare nuova linfa all’attacco.
Nel frattempo, Baroni risponde con i subentrati Obrador, Prati e Anjorin. La partita si fa sempre più intensa, e anche Banda si fa notare colpendo un palo, ma l’arbitro Sozza ferma l’azione per fuorigioco. Il Torino continua a soffrire, chiuso nella propria metà campo, e nei quattro minuti di recupero vive momenti di autentica apnea, con il Lecce che cerca disperatamente il gol del pareggio.
un successo che vale molto
Nonostante la pressione degli avversari, il Torino riesce a mantenere il vantaggio e, al fischio finale, può finalmente esultare per un successo che vale tanto in termini di morale e classifica. La vittoria porta il Torino a quota 26 punti, consolidando la posizione di Baroni sulla panchina granata. D’altro canto, il Lecce di Di Francesco rimane a una lunghezza di vantaggio sulla Fiorentina, terzultima, e dovrà continuare a lavorare per migliorare il proprio attacco.
L’atmosfera nel settore dei tifosi granata è segnata dall’assenza degli ultras e dei gruppi organizzati, che hanno scelto di disertare l’incontro in segno di protesta contro il presidente Urbano Cairo. Questo gesto evidenzia le tensioni interne al club, nonostante la vittoria sul campo. Al termine del match, il presidente Cairo scende in campo per festeggiare con la squadra, un gesto che simboleggia un momento di unità, anche se le frizioni con i tifosi restano sullo sfondo.
In un campionato così imprevedibile, ogni punto può rivelarsi fondamentale. Il Torino ha dimostrato che, nonostante le difficoltà, è capace di rialzarsi e lottare per il proprio obiettivo. La prossima sfida sarà decisiva per capire se questa vittoria rappresenterà un punto di svolta o solo un episodio isolato in una stagione complessa.
