Torino: Baroni analizza la partita, l’aggressività del secondo tempo non basta

Torino: Baroni analizza la partita, l'aggressività del secondo tempo non basta

Torino: Baroni analizza la partita, l'aggressività del secondo tempo non basta - ©ANSA Photo

Luisa Marcelli

11 Gennaio 2026

La partita di ieri ha lasciato un segno profondo nel morale del Torino, con l’allenatore Marco Baroni che ha rilasciato dichiarazioni significative riguardo alla prestazione della sua squadra. Nonostante il risultato finale, Baroni ha messo in evidenza alcuni aspetti positivi della sua formazione, in particolare nel secondo tempo, dove i granata hanno mostrato un atteggiamento più aggressivo e intraprendente.

Baroni ha commentato: «Dopo il primo gol abbiamo avuto un calo nervoso, eravamo sulla distanza e abbiamo pagato». Queste parole riassumono perfettamente le sensazioni di una squadra che, nonostante tutto, ha lottato fino all’ultimo minuto. Il Torino ha iniziato la partita in modo promettente, ma un errore difensivo ha permesso agli avversari di capitalizzare, segnando il primo gol al 13° minuto. Baroni ha sottolineato l’importanza di migliorare nell’attitudine difensiva: «Dobbiamo far meglio, la squadra sul castello difensivo deve acquisire un’attitudine mentale diversa, anche se era una palla inattiva non facile». Questo aspetto è cruciale per il Torino, che ha dimostrato di avere una buona organizzazione di gioco, ma che deve lavorare sulla concentrazione nei momenti chiave della partita.

La reazione nel secondo tempo

Nel secondo tempo, la reazione della squadra è stata evidente. Baroni ha elogiato la spinta dei suoi giocatori, sottolineando come siano riusciti a:

  1. Alzare il baricentro
  2. Essere più aggressivi
  3. Creare gioco e i presupposti per pareggiare la partita

«La squadra è andata alta, molto aggressiva, creando gioco e i presupposti per pareggiare la partita. Avremmo meritato di riuscirci», ha affermato Baroni. Questa reazione è stata incoraggiante, soprattutto considerando le numerose modifiche apportate alla formazione titolare rispetto alla partita precedente contro l’Udinese. Baroni ha dovuto fare a meno di diversi giocatori chiave e ha introdotto quattro nuovi titolari, il che ha richiesto un evidente lavoro di adattamento.

I giovani talenti e le scelte tattiche

Uno dei giocatori che ha destato particolare interesse è stato Ilkhan, rientrato da un infortunio e schierato da Baroni nonostante non fosse al massimo della forma. «Ilkhan ha tardato a trovare la condizione, ma mi piace molto perché ha molto ritmo addosso», ha affermato il tecnico granata. La scelta di schierare Tameze in un ruolo non congeniale ha avuto un impatto sulla gestione della palla e ha contribuito al calo di rendimento del Torino nel primo tempo. Tuttavia, Baroni ha riconosciuto che il cambio di marcia e di energia mostrato dalla squadra nella seconda metà della partita è stato un passo nella giusta direzione.

Anche Aboukhlal ha ricevuto complimenti da Baroni, che ha notato come il giocatore debba migliorare nella finalizzazione quando raggiunge il fondo: «M’è piaciuto anche Aboukhlal, che forse deve fare qualcosina in più una volta che raggiunge il fondo». Queste parole indicano la fiducia del tecnico nei confronti dei suoi giovani talenti e la volontà di lavorare per affinare le loro abilità.

Strategia e futuro del Torino

L’allenatore ha anche parlato delle sostituzioni in attacco, evidenziando l’importanza di Simeone: «Simeone non lo scopro io, il suo atteggiamento nel lavoro quotidiano ne fa un riferimento importante». La presenza di giocatori esperti come Simeone e la freschezza di Adams, entrati bene in partita, sono aspetti che Baroni considera fondamentali per il futuro della squadra.

In merito al turnover, Baroni ha chiarito che le scelte sono state fatte tenendo conto della strategia di gioco e delle esigenze fisiche della squadra. «Lavoriamo sull’identità fondata sul 3-5-2, per cui i cambi sono pensati ruolo su ruolo», ha spiegato. Questa strategia è particolarmente importante considerando il fitto calendario delle prossime partite, con l’incontro di Coppa Italia in programma martedì contro la Roma. Baroni ha riconosciuto il disappunto di Duvan, ma ha giustificato la sua scelta di sostituirlo per dare nuova energia all’attacco.

Il Torino, nonostante le difficoltà, sta mostrando segni di crescita e di adattamento. Baroni sembra aver trovato la giusta via per motivare e sviluppare i suoi giocatori. La sfida contro la Roma sarà un ulteriore banco di prova per la squadra, che dovrà dimostrare di essere in grado di apprendere dagli errori del passato e di affrontare le avversità con determinazione e aggressività. La strada è lunga, ma la filosofia di lavoro del tecnico granata sembra promettere bene per il futuro del Torino.

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