Tamberi punta al podio di Los Angeles 2028 con strategie vincenti

Tamberi punta al podio di Los Angeles 2028 con strategie vincenti

Tamberi punta al podio di Los Angeles 2028 con strategie vincenti - ©ANSA Photo

Luca Baldini

10 Febbraio 2026

Gianmarco Tamberi, il campione olimpico e mondiale di salto in alto, è già proiettato verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Durante un’intervista con l’ANSA, l’atleta ha condiviso le sue riflessioni sulla preparazione e le scelte strategiche che intende adottare nei prossimi anni. La sua partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano, dove ha fatto da testimonial per la promozione turistica della Regione Marche, ha offerto un’ulteriore opportunità per riflettere sui suoi obiettivi sportivi futuri.

un approccio razionale alla preparazione

Tamberi ha spiegato che la sua preparazione è caratterizzata da un approccio razionale, frutto dell’esperienza accumulata nel corso degli anni. “Mi sto preparando cercando di affrontare tutte le difficoltà come in tutte le preparazioni olimpiche, facendo scelte razionali”, ha affermato. Questo atteggiamento pragmatico è essenziale per un atleta che ha vissuto momenti di grande gloria, ma anche sfide significative, come nel caso del suo infortunio che ha compromesso la sua partecipazione ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Uno degli aspetti chiave della sua preparazione è la gestione del carico di lavoro. Tamberi ha fatto riferimento all’importanza di evitare distrazioni durante il periodo di preparazione, come la tentazione di partecipare a competizioni indoor, per concentrarsi completamente sulla stagione all’aperto. Questo approccio gli consente di rigenerare il corpo e di raggiungere il massimo della forma.

il sogno di los angeles

Il sogno di Tamberi è chiaro: arrivare a Los Angeles nella miglior condizione possibile. “Il sogno è arrivare a Los Angeles nella miglior condizione possibile e cercare di fare quello che non ho potuto fare a Parigi”, ha dichiarato, riferendosi alla sua esperienza alle Olimpiadi di Parigi 2024, dove spera di riscattarsi dopo le delusioni passate. La sua determinazione è palpabile, e il campione è consapevole che ogni decisione deve essere presa con attenzione per massimizzare le sue possibilità di successo.

Nel corso della sua carriera, Tamberi ha dimostrato di essere un atleta non solo talentuoso, ma anche strategico. La sua capacità di analizzare le situazioni e di adattarsi alle circostanze è stata evidente in molte delle sue performance. Ha affermato: “Se dicessi oggi che voglio vincere, sarebbe una mancanza di rispetto verso i miei avversari”. Questa dichiarazione evidenzia il rispetto che ha per i suoi concorrenti e la consapevolezza che il successo in uno sport così competitivo richiede impegno e dedizione costanti.

preparazione olistica e supporto

Il percorso verso Los Angeles 2028 non è solo una questione di preparazione fisica, ma anche mentale. Tamberi ha già iniziato a costruire una mentalità vincente, trasformando il suo sogno in un obiettivo concreto. “Lavoro per rendere questo sogno un obiettivo e poi trasformarlo in realtà”, ha dichiarato, dimostrando di avere ben chiaro in mente non solo le sue aspirazioni personali, ma anche il ruolo che la disciplina e la resilienza giocano nel raggiungimento del successo.

L’atleta marchigiano ha anche parlato dell’importanza del supporto che riceve dalla sua regione e dai suoi tifosi. La presenza a eventi come la BIT di Milano non è solo una questione di promozione turistica, ma rappresenta anche un modo per avvicinarsi al suo pubblico e rendere partecipi i suoi sostenitori del suo viaggio verso le Olimpiadi. La connessione con la sua terra d’origine è fondamentale per lui e rappresenta una fonte di motivazione ulteriore.

In sintesi, Gianmarco Tamberi si sta preparando per affrontare le Olimpiadi di Los Angeles 2028 con un approccio razionale e strategico, consapevole delle sfide che lo attendono. La sua esperienza, unita alla volontà di trasformare il sogno in realtà, lo rende un atleta da seguire con attenzione nei prossimi anni. La sua storia è una testimonianza di come la dedizione e la preparazione possano portare a risultati straordinari, sia nello sport che nella vita.

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