Lo Stadio del Ghiaccio di Cortina d’Ampezzo ha raggiunto un traguardo significativo con il completamento delle opere esterne, un passo cruciale in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Questa struttura, dedicata al curling e al wheelchair curling, non solo rappresenta un simbolo di innovazione, ma è anche un tributo alla tradizione della località dolomitica, famosa per la sua bellezza naturale e la sua storicità negli sport invernali.
Attualmente, il cantiere è sotto la gestione della società Simico, che collabora attivamente con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) per assicurare il rispetto delle tempistiche progettuali. Il completamento delle opere esterne segna l’inizio della fase finale del cantiere, un momento cruciale per garantire che tutto sia pronto per l’arrivo di atleti e visitatori.
Progresso degli interventi interni
Secondo comunicazioni ufficiali, gran parte degli interventi interni è già stata completata. Gli impianti sono attualmente in fase di collaudo, un passaggio fondamentale per verificare il funzionamento delle infrastrutture. Il nuovo Building Management System, una tecnologia all’avanguardia, sta entrando in esercizio per garantire un controllo continuo su:
- Climatizzazione
- Illuminazione
- Sistemi antincendio
- Componenti meccaniche
Queste innovazioni garantiranno prestazioni impeccabili durante le competizioni, un aspetto essenziale per il successo di un evento di rilevanza internazionale come le Olimpiadi.
Design e accessibilità
Il design dello stadio non è solo funzionale, ma rende omaggio alla tradizione ampezzana. Entro la fine del mese, saranno installati i portoni in legno, simbolo di un progetto che integra il patrimonio culturale locale con esigenze moderne. Questi portoni rappresentano un elemento chiave nel creare un’atmosfera che celebra la storia della zona.
Un altro aspetto cruciale del progetto è l’accessibilità. Le docce, in fase di rifinitura, saranno completamente accessibili e conformi alle normative internazionali, un passo significativo verso un’Olimpiade e una Paralimpiade senza barriere. Questo impegno per l’inclusività assicura che tutti gli atleti possano competere e vivere l’esperienza olimpica in modo equo e dignitoso.
Sostenibilità e impatto sociale
Cortina d’Ampezzo, già nota per aver ospitato i Giochi Olimpici Invernali nel 1956, si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia sportiva. Il nuovo Stadio del Ghiaccio non sarà solo un luogo di competizione, ma anche un centro di aggregazione per promuovere gli sport invernali e coinvolgere le nuove generazioni. La struttura rappresenta un’importante opportunità di sviluppo per l’economia locale, grazie all’afflusso di turisti e appassionati.
La scelta di Cortina come sede per le Paralimpiadi evidenzia un cambiamento culturale e sociale in cui lo sport è un mezzo per abbattere le barriere e promuovere l’inclusione. Le autorità locali e nazionali lavorano per garantire il successo dell’evento, sia dal punto di vista sportivo che sociale.
Inoltre, il progetto dello Stadio del Ghiaccio si inserisce in una strategia di sostenibilità ambientale. Le strutture sportive sono state progettate per massimizzare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale, allineandosi con gli obiettivi del Comitato Olimpico Internazionale per un’Olimpiade responsabile.
Con il countdown per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 in corso, l’attenzione si concentra sui preparativi finali. Lo Stadio del Ghiaccio di Cortina d’Ampezzo si appresta a diventare un palcoscenico internazionale, dove atleti di tutto il mondo si sfideranno, portando a casa non solo medaglie, ma anche ricordi indimenticabili. La comunità ampezzana è pronta ad accogliere il mondo, dimostrando che sport e ospitalità possono coesistere in perfetta armonia.
