L’assemblea di avvio dell’Anno Sociale dell’Us Acli, tenutasi a Roma presso l’hotel Belstay, ha rappresentato un’importante occasione per delineare le sfide che l’ente dovrà affrontare entro il 2026. In un contesto in cui lo sport è un veicolo di socializzazione e inclusione, l’Us Acli si impegna a potenziare la formazione, lo sviluppo dei territori e i tesseramenti. Questi obiettivi sono fondamentali per garantire che l’attività sportiva sia accessibile a tutti.
Formazione come leva strategica
Il vicepresidente nazionale, Piero Demetri, insieme a Laura Bernardini, coordinatrice dell’area progetti, ha messo in evidenza l’importanza della formazione come elemento centrale delle iniziative dell’Us Acli. Durante l’assemblea, sono stati presentati progetti chiave, tra cui:
- Diritto allo sport
- Sport-D
- Sport in Movimento
Questi progetti hanno un obiettivo comune: promuovere la pratica sportiva e il benessere psicofisico della persona.
Il progetto “Diritto allo sport”
Il progetto “Diritto allo sport” è di particolare rilevanza, in quanto mira a garantire a tutti l’accesso all’attività sportiva. L’Us Acli si propone di abbattere le barriere economiche e sociali che ostacolano la pratica sportiva, creando un ambiente inclusivo. Questo approccio educativo e partecipativo è essenziale per permettere a ogni individuo di esprimere le proprie potenzialità.
Innovazione e inclusione
Un altro progetto significativo è “Sport-D”, sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale. Questo progetto si concentra sull’innovazione all’interno dell’organizzazione, modernizzando le pratiche e le tecnologie sportive per attrarre le nuove generazioni. Inoltre, il report di Michele Bianchi sull’Us Acli Academy in Kenya ha evidenziato l’importanza dell’inclusione di genere nel contesto sportivo, con l’introduzione dell’Academy Women nel 2026, che offrirà opportunità alle donne.
Tesseramento e sviluppo associativo
Durante l’assemblea, si è discusso anche delle politiche di tesseramento e dello sviluppo associativo. Il vicepresidente vicario nazionale, Luca Serangeli, ha annunciato un incremento significativo nel numero di soci, passando da 387.406 a 404.257. Questo segnale positivo indica un crescente interesse verso le attività proposte dall’Us Acli e una maggiore partecipazione della comunità.
Il tesseramento non è solo una questione burocratica, ma rappresenta un’opportunità per coinvolgere attivamente i cittadini nelle iniziative sportive e sociali. Ogni nuovo socio porta nuove idee e motivazioni, contribuendo a creare una rete di relazioni e collaborazioni sempre più fitta.
In conclusione, l’Us Acli si trova in una posizione favorevole per affrontare le sfide del futuro. Con una visione chiara e inclusiva, l’ente è pronto a lavorare per garantire che lo sport diventi un diritto per tutti, promuovendo l’aggregazione sociale e la crescita personale. Con il 2026 all’orizzonte, l’Us Acli si impegna a superare gli standard raggiunti finora, per un futuro in cui ogni individuo possa trovare nel sport un’opportunità di benessere e inclusione.
