Spalletti ammette: Abbiamo sbagliato le scelte nella Coppa Italia

Spalletti ammette: Abbiamo sbagliato le scelte nella Coppa Italia

Spalletti ammette: Abbiamo sbagliato le scelte nella Coppa Italia - ©ANSA Photo

Luisa Marcelli

6 Febbraio 2026

La recente eliminazione della Juventus dalla Coppa Italia ha suscitato un’ondata di emozioni tra i tifosi bianconeri e la dirigenza. Il tecnico Luciano Spalletti ha condiviso il suo rammarico in modo diretto e sincero, commentando la sconfitta contro l’Atalanta nei quarti di finale. Le sue parole, “Siamo spappolati dal dispiacere, perché la partita l’avevamo fatta”, evidenziano non solo la delusione per l’esito del match, ma anche la consapevolezza di aver avuto l’opportunità di avanzare nelle semifinali.

riconoscimento all’atalanta

Spalletti ha riconosciuto i meriti dell’Atalanta, affermando: “L’Atalanta è allenata benissimo, costruita benissimo dalla famiglia Percassi e dal club”. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza di una programmazione efficace e di un lavoro di squadra che possono portare a risultati significativi. Sotto la guida di Gian Piero Gasperini, l’Atalanta ha raggiunto un livello di competitività che la colloca tra le squadre più forti in Italia, e Spalletti non ha esitato a rendere omaggio a questo.

l’importanza dell’apprendimento

In campo, la Juventus ha dimostrato di poter competere alla pari, ma Spalletti ha messo in luce un aspetto critico: “Dobbiamo dir loro ‘bravi’. A volte si vince, a volte come stasera s’impara”. Questa affermazione sottolinea la mentalità necessaria per affrontare le sfide, specialmente in un torneo prestigioso come la Coppa Italia, dove ogni partita può rivelarsi decisiva. Spalletti ha evidenziato l’importanza di apprendere anche dalle sconfitte e di analizzare le scelte fatte durante il match.

le difficoltà tattiche

Un punto fondamentale sollevato da Spalletti riguarda la disunione della sua squadra in momenti chiave. “M’è piaciuto poco quando ci siamo disuniti, quando a giro siamo andati a cercare qualcosa senza una logica, senza cura degli equilibri”, ha spiegato il tecnico. Questo aspetto è cruciale, poiché il calcio moderno richiede un equilibrio costante tra attacco e difesa. Durante la partita contro l’Atalanta, la solidità difensiva della Juventus è venuta a mancare in alcune fasi, permettendo agli avversari di approfittare degli spazi lasciati liberi.

Spalletti ha anche osservato che “la palla persa in più può succedere”, ma ciò che è mancato è stata la capacità di “leggere bene la fase decisiva delle situazioni che ci sono capitate”. La Juventus ha avuto almeno cinque o sei occasioni per fare la differenza, ma la mancanza di lucidità ha impedito alla squadra di capitalizzare questi momenti.

l’impatto fisico e le assenze

Il tecnico ha sottolineato l’impatto fisico della partita, caratterizzata da molti duelli e da un’intensità che ha messo a dura prova entrambe le squadre. “È stata una partita di grande impatto fisico, caratterizzata da molti duelli. Sono partite che raccontano chi siamo, a livello di carattere e personalità”, ha affermato Spalletti. Questo commento mette in luce l’importanza della mentalità e della preparazione atletica, elementi essenziali per competere ad alti livelli.

Inoltre, le assenze e gli infortuni hanno limitato le scelte di Spalletti, costringendolo a fare affidamento su giocatori meno esperti o in condizioni fisiche non ottimali. Questo fattore ha influito sulle prestazioni complessive della squadra, rendendo ancora più difficile affrontare una squadra ben organizzata come l’Atalanta.

La Coppa Italia rappresenta un obiettivo importante per la Juventus, ma la sconfitta contro l’Atalanta evidenzia anche la necessità di un lavoro continuo su aspetti tattici e mentali. Spalletti, con la sua esperienza, ha il compito di ricostruire la fiducia e il senso di unità nella squadra, per affrontare le prossime sfide con rinnovato slancio.

Infine, la Juventus, storicamente una delle squadre più titolate d’Italia, si trova ora a dover affrontare una fase di transizione. L’arrivo di Spalletti ha portato nuove idee e una diversa filosofia di gioco, ma il percorso di crescita richiede tempo e pazienza. I tifosi sperano che, nonostante l’amarezza per l’eliminazione dalla Coppa Italia, la squadra possa trarre insegnamenti preziosi da questa esperienza e tornare più forte nelle prossime competizioni.

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