Manor Solomon, il nuovo acquisto della Fiorentina, ha affrontato con determinazione le polemiche legate alla sua presenza in Italia e ai suoi post a favore del governo israeliano. Durante la conferenza stampa di presentazione ufficiale al Viola Park, il calciatore, in prestito dal Tottenham Hotspur, ha dichiarato: “Sono ebreo e amo il mio Paese, i fischi se ci saranno li accetterò.” Queste parole riflettono la consapevolezza di Solomon riguardo alle critiche e alle reazioni che potrebbero accompagnare la sua carriera in Serie A, specialmente alla luce delle tensioni geopolitiche attuali.
un percorso calcistico significativo
Nato a Tel Aviv nel 1999, Solomon ha avuto un percorso calcistico significativo. Dopo aver mosso i primi passi nella squadra giovanile del Maccabi Petah Tikva, ha attirato l’attenzione per il suo talento, che lo ha portato a giocare per la Nazionale israeliana, dove è diventato un elemento chiave. Le sue recenti affermazioni sono state considerate importanti non solo per il suo futuro calcistico, ma anche per il contesto sociale e politico in cui si inserisce.
La sua carriera nei club europei è iniziata a buoni livelli, ma il suo passaggio al Tottenham nel 2021 ha segnato un punto di svolta. Tuttavia, la sua esperienza in Spagna con il Villarreal non è stata altrettanto soddisfacente. Ora, Solomon si sente pronto a rimettersi in gioco in Italia. “Quando ho ricevuto la chiamata della Fiorentina, ho guardato la classifica e non volevo crederci. Ma ho parlato con i dirigenti e so che è un club con una grande storia,” ha aggiunto, evidenziando il suo entusiasmo per la nuova avventura.
la sfida della serie a
L’italiano è un campionato ricco di storia e tradizione calcistica, e Solomon è consapevole delle sfide che lo attendono. “Amo le sfide e in questi mesi affronteremo una grande missione. Ho visto tante cose buone, e sono convinto che riusciremo a restare in Serie A, dopodiché potremo costruire un grande futuro,” ha dichiarato con un sorriso. La Fiorentina, reduce da un avvio di stagione difficile, ha bisogno di giocatori determinati e motivati, e Solomon si propone come una figura essenziale per il rilancio del club.
mantenere separate le questioni sportive da quelle politiche
La questione dei fischi e delle contestazioni da parte dei tifosi è un tema delicato. Solomon ha già vissuto esperienze simili in passato, come durante il match contro la Lazio a Roma, dove ha sentito il disappunto di alcuni sostenitori. Tuttavia, ha ribadito: “Non sono qui per parlare di politica, ma per giocare a calcio.” Questa affermazione sottolinea la sua volontà di mantenere separate le questioni sportive da quelle politiche.
Un altro argomento emerso durante la conferenza stampa è stato la situazione in Iran. Quando gli è stata posta una domanda sulla repressione e sulle violazioni dei diritti umani nel paese, Solomon ha risposto con cautela: “Non sono qui per fare e parlare di politica, al popolo iraniano auguro il meglio.” Questo tipo di risposta dimostra la sua intenzione di evitare polemiche e di concentrarsi esclusivamente sulla sua carriera calcistica.
rispetto per la nazionale italiana
Il calciatore ha anche riflettuto sulla Nazionale italiana, avversaria di Israele nelle qualificazioni mondiali, esprimendo rispetto e ammirazione per il team azzurro. “Ripenso spesso a quelle partite, specie a quella persa 4-3. Quella sconfitta è ancora nella mia testa, avremmo potuto vincere,” ha ammesso Solomon, evidenziando il suo spirito competitivo. “L’Italia è una grande nazionale, con grandi giocatori. Spero riesca a qualificarsi, se lo merita,” ha aggiunto, dimostrando un atteggiamento sportivo e rispettoso verso gli avversari.
In definitiva, Manor Solomon si presenta come un calciatore determinato, che cerca di costruire la propria carriera lontano dalle polemiche politiche. La sua scelta di unirsi alla Fiorentina rappresenta un’importante sfida per il club, che ha bisogno di rinvigorire la propria rosa e tornare a competere ai massimi livelli. Con il suo talento e la sua determinazione, Solomon potrebbe essere un tassello fondamentale per il futuro della Fiorentina, mentre continua a navigare le complesse acque delle relazioni internazionali e delle aspettative dei tifosi.
