Senegal in finale di Coppa d’Africa: il ct si scusa per la ‘vergogna’ del torneo

Senegal in finale di Coppa d'Africa: il ct si scusa per la 'vergogna' del torneo

Senegal in finale di Coppa d'Africa: il ct si scusa per la 'vergogna' del torneo - ©ANSA Photo

Luca Baldini

19 Gennaio 2026

La finale della Coppa d’Africa 2023, disputata a Rabat, ha preso una piega inaspettata, trasformandosi in quella che è stata definita la “finale della vergogna”. Il match ha visto contrapporsi Senegal e Marocco, ma l’attenzione è stata catturata principalmente dal comportamento della squadra senegalese. Il ct del Senegal, Pepe Thiaw, ha ordinato ai suoi giocatori di ritirarsi dal campo a causa di un rigore controverso assegnato ai marocchini in pieno recupero. Dopo una breve riflessione, tuttavia, i giocatori sono tornati in campo, portando alla vittoria finale del Senegal.

In un’intervista rilasciata a BeInsport, Thiaw ha dichiarato: “Mi scuso col calcio”, esprimendo un’ammissione di responsabilità per un gesto che ha sollevato molte polemiche. Durante la conferenza stampa post-partita, il tecnico è stato accolto da fischi e insulti da parte dei giornalisti marocchini, delusi per il comportamento della squadra senegalese. Il ct del Marocco, Walid Regragui, ha accusato Thiaw di “rovinare l’immagine del calcio africano”, sottolineando l’importanza di rispettare le decisioni arbitrali.

l’episodio controverso

L’episodio scatenante è stato il rigore assegnato al Marocco, che ha infuriato i giocatori e lo staff del Senegal. Thiaw ha spiegato che il suo gesto era una reazione impulsiva, frutto del disaccordo con le decisioni arbitrali, inclusa l’annullamento di un gol alla sua squadra. “Dopo averci riflettuto, li ho fatti rientrare in campo: si può reagire nella foga del momento”, ha affermato il ct, riconoscendo l’importanza di mantenere la compostezza in situazioni di alta pressione.

il ruolo di sadio mané

Il rientro in campo dei calciatori senegalesi è stato in gran parte attribuito a Sadio Mané, il celebre attaccante ex Liverpool, che ha giocato un ruolo cruciale nel convincere i compagni a tornare in campo. Mané ha sottolineato che ritirarsi dalla finale avrebbe rappresentato “la cosa peggiore per tutto il calcio africano”, affermando: “Preferisco perdere piuttosto che vedere questo genere di cose accadere al nostro calcio”.

riflessioni sul futuro del calcio africano

La finale di ieri ha sollevato interrogativi importanti sul ruolo degli arbitri e sulla gestione delle emozioni durante eventi sportivi di grande rilievo. La Coppa d’Africa rappresenta un palcoscenico cruciale per il calcio africano, e ogni episodio controverso può avere ripercussioni significative sull’immagine di questo sport. La questione del rispetto per le decisioni arbitrali è sempre più centrale nel dibattito calcistico, e quanto accaduto in questa finale amplifica le discussioni già in corso.

Il Senegal, dopo aver vinto la Coppa d’Africa nel 2021, si trovava di fronte a una nuova opportunità di successo, ma le tensioni in campo e le decisioni arbitrali hanno trasformato la partita in un dramma sportivo. Le immagini della partita evidenziano il clima di tensione che ha caratterizzato l’incontro, con i giocatori divisi tra il desiderio di continuare a giocare e la rabbia per le decisioni arbitrali.

Le reazioni a quanto avvenuto non si sono fatte attendere, con tifosi e analisti che hanno espresso opinioni contrastanti sui social media. Mentre alcuni hanno difeso Thiaw come una reazione comprensibile, altri hanno condannato il suo comportamento come un segno di debolezza e mancanza di rispetto per il gioco.

In un contesto sportivo sempre più caratterizzato da emozioni forti e decisioni contestate, il messaggio di unità e rispetto per il gioco, come evidenziato dalle parole di Mané, risuona forte e chiaro.

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