La terza giornata del Sei Nazioni 2024 ha visto l’Italrugby affrontare una dura sconfitta contro la Francia, con un punteggio finale di 33-8. Questo secondo ko consecutivo rappresenta un passo indietro per la squadra di coach Quesada, dopo la convincente vittoria contro la Scozia e la prestazione combattuta, ma sfortunata, in Irlanda. Nonostante l’impegno profuso, l’Italia ha dovuto fare i conti con la superiorità dei Bleus, che hanno dimostrato la loro forza nel finale del match.
l’andamento della partita
Gli azzurri, in campo con una maglia rossa, hanno lottato strenuamente, mantenendo il punteggio in equilibrio fino agli ultimi dieci minuti. Fino a quel momento, la partita era sul 19-8, con l’Italia che ha mostrato una difesa solida e alcune buone occasioni in attacco. Tuttavia, la mancanza di concretezza ha impedito agli azzurri di capitalizzare le possibilità create, mentre i Bleus hanno saputo segnare nei momenti decisivi, portandosi in testa alla classifica del torneo.
- L’incontro si è aperto con un inizio scoppiettante da parte della Francia, che ha subito messo sotto pressione l’Italrugby.
- Capuozzo, uno dei talenti emergenti della nazionale italiana, è stato bersaglio dei calci dalla base di Dupont, il quale ha mostrato ancora una volta il suo valore di playmaker.
- La Francia ha segnato la prima meta del match dopo una rapida accelerazione di Bielle-Biarrey, concretizzando l’ottimo assist di Dupont, portando il punteggio sul 7-0.
la reazione dell’italrugby
L’Italia ha reagito con determinazione, mostrando una difesa robusta. Lorenzo Cannone e Zuliani hanno fatto il possibile per interrompere le sfuriate dei padroni di casa, con quest’ultimo che ha realizzato un intercetto importante. Tuttavia, la Francia ha mantenuto la pressione e, al 29′, ha trovato la seconda meta con Meafou, sfruttando un’ottima ripartenza.
Il punteggio sembrava destinato a un allungo decisivo da parte della Francia, ma l’Italia ha trovato la forza di reagire. Capuozzo ha dimostrato il suo talento con un calcio-passaggio preciso che ha permesso a Lynagh di avanzare. Dopo una serie di azioni, l’azzurro ha raccolto un pallone vagante e ha schiacciato in meta, portando il punteggio sul 19-8, grazie anche al calcio di punizione messo a segno da Garbisi.
le chiavi del match
Il secondo tempo ha visto un’intensificazione della battaglia aerea, con entrambe le squadre che faticavano a trovare il ritmo. Le mischie si sono susseguite, e l’Italrugby ha cercato di sfruttare ogni opportunità a disposizione, ma la rimessa laterale ha rappresentato un problema costante.
Una delle chiavi del match è stata la capacità della Francia di capitalizzare sugli errori avversari. Al 62′, dopo una fase di attacco, il neoentrato Dréan ha segnato di potenza, aumentando il vantaggio francese. La meta di Gailleton negli ultimi minuti ha definitivamente chiuso i conti, portando il punteggio finale a 33-8.
Nonostante il risultato, il coach dell’Italrugby, Quesada, ha sottolineato che la partita non ha rispecchiato l’equilibrio visto in campo. “A 10 minuti dalla fine eravamo sul 19-8 e credo che il primo tempo sia stato buono. I loro punti sono arrivati su rimbalzi e situazioni opportunistiche, senza che creassero davvero tanto. Abbiamo difeso con disciplina, avuto possesso e territorio, e creato opportunità interessanti. Non ho mai avuto la sensazione di essere ultradominato”, ha dichiarato Quesada.
Con la prossima partita in programma per sabato 8 marzo contro l’Inghilterra, l’Italrugby ha ora la possibilità di riscattarsi. La squadra dovrà lavorare sulle proprie debolezze, in particolare sulla capacità di concretizzare le occasioni e sulla gestione delle fasi di attacco, per cercare di tornare a fare punti e mantenere viva la speranza di una buona prestazione nel Sei Nazioni.
In un torneo così competitivo come il Sei Nazioni, ogni partita offre spunti di crescita e opportunità di miglioramento. L’Italrugby è chiamata a rispondere e a dimostrare il proprio valore contro una delle nazionali più forti del mondo, l’Inghilterra, che storicamente rappresenta un test decisivo per le ambizioni degli azzurri.
