Scappa dal controllo e investe il direttore: accusato di doping meccanico

Accusato di doping meccanico, fugge e travolge il direttore di gara per evitare i controlli. Ecco tutti i dettagli

Terza settimana al Giro d’Italia – che, quindi, si appresta a vivere il gran finale – e maglia rosa, simbolo del primato, sempre saldamente sulle spalle di Tadej Pogacar.

Doping meccanico, scappa e investe il direttore
Doping meccanico, fugge e travolge il direttore per evitare i controlli (LaPresse)-wigglesport.it

Il fenomeno sloveno è una spanna sopra tutti gli altri: appena la strada s’impenna, gli bastano poche pedalate in progressione, senza neanche scattare, per fare il vuoto dietro di sé.

A meno di imprevisti tipo cadute che nel ciclismo sono sempre in agguato, il 25enne capitano dell’UAE Team Emirates arriverà a Roma, che ospiterà l’ultima frazione, in rosa.

Comunque, a fare notizia non sono sempre le imprese al Giro d’Italia di Pogacar visto che quanto accaduto alla Route dell’Oise, corsa amatoriale che si è svolta sulle strade della Francia, ha dell’incredibile: per evitare il controllo anti-doping ha investito il direttore di gara.

Lo accusano di doping meccanico, lui scappa per non farsi controllare la bici e nella fuga investe il direttore

Il doping è una piaga dello sport, anzi, un mostro a tre teste visto che, oltre a quello farmacologico ed economico, c’è anche il doping meccanico. Episodio, a dir poco, censurabile quello andato in scena alla Route dell’Oise e che ha visto come protagonista il ciclista 53enne Giovambattista Iera, noto per la sua amicizia con la stella del pedale, Marc Cavendish, e per aver recitato nel film ‘La bicicletta di Ghislain Lambert’.

Fugge e travolge il direttore per evitare i controlli alla sua bicicletta
Per evitare il controllo anti-doping meccanico ha investito il direttore di gara (LaPresse)-wigglesport.it

Prima della quarta frazione della suddetta corsa a tappe circolavano voci secondo le quali Giovambattista Iera stava correndo con una bicicletta truccata, ossia con la pedalata assistita, un classico esempio di ‘doping meccanico‘. Ebbene, secondo quanto riportato dalla stampa locale, i commissari dell’Unione Ciclistica Internazionale volevano vederci chiaro e perciò prima dello start volevano ispezionare la bici di Iera.

Ma quest’ultimo, intuito le loro intenzioni, è salito a bordo della sua autovettura ed è scattato a tutta velocità per evitare i controlli. Il direttore di gara, Federic Lenormand, per provare a stoppare la sua fuga gli si è messo davanti ma è stato travolto:

Non l’ho lasciato passare, così mi sono ritrovato sul cofano dell’auto. Il conducente ha accelerato per circa 300 metri. Il conducente ha poi eseguito una nuova manovra ed è fuggito. È puramente scandaloso. È una gara amatoriale, non c’è niente da vincere se non un pacco di pasta“, la ricostruzione dei fatti da parte di un comprensibilmente sconcertato Lenormand raccolta dai media locali.

Dopo tale increscioso episodio, che per fortuna non ha avuto conseguenze ben più gravi se non per Iera che è stato denunciato alla gendarmerie, anche il team per il quale corre Giovambattistas Iera, l’AC Bellaingeoise, è stato sanzionato dalla direzione della corsa con l’esclusione dalla gara. “Anche noi siamo vittime. Ci scusiamo“, il commento del Direttore dell’Ac Bellaingeoise, Bos.

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