Ranieri contro il razzismo in Serie A: duro attacco del tecnico

Ranieri attacca il calcio italiano sul problema del razzismo in Serie A, dopo l’ennesimo caso di discriminazione nel nostro campionato

Ancora razzismo in Serie A. Quello che ormai è diventato tristemente un marchio di fabbrica del calcio italiano torna a fare capolino nel massimo campionato proprio nel finale del 2023. Un nuovo episodio si è infatti verificato in campo nell’ultimo turno, durante la partita tra Hellas Verona e Cagliari, sollevando la reazione critica di Claudio Ranieri. Nel post partita, l’allenatore dei sardi ha infatti sbottato contro l’ennesima situazione che ha visto cori discriminatori contro un giocatore.

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Claudio Ranieri prende posizione (Ansa) -Wigglesport.it

È successo nel secondo tempo della sfida salvezza, vinta alla fine dai padroni di casa. L’evento scatenante è stato il cartellino rosso al centrocampista francese di origini congolesi Antoine Makoumbou. Al momento di lasciare il campo per l’espulsione, il giocatore del Cagliari è stato raggiunto da diversi cori razzisti da parte del pubblico veronese, purtroppo non nuovo a episodi del genere

Nel corso degli ultimi trent’anni, fin dal manichino impiccato di Maickel Ferrier,  al Bentegodi si è assistito a episodi discussi come nel caso di Balotelli in un Verona-Brescia di quattro anni fa. Episodi, di fatto, “legittimati” in un contesto come quello della Serie A dove non vengono mai o quasi sanzionati adeguatamente. A differenza di quanto vediamo in Inghilterra oppure ormai anche in Spagna, l’Italia ancora non sembra sapere come reagire al razzismo negli stadi.

Razzismo, un problema italiano: Ranieri sbotta in diretta

Ci voleva un allenatore esperto e che ha lavorato molto anche all’estero, allora, per dire ciò che ormai pensano in tanti. “Non si vergognano quelli che fanno questi cori?” ha chiesto retoricamente Ranieri dopo la partita, commentando l’episodio.

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Antoine Makoumbou espulso in Verona-Cagliari (Ansa) -Wigglesport.it

L’allenatore del Cagliari non ha contestato l’espulsione del suo giocatore, ma i cori che sono seguiti sono stati intollerabili. “Ancora a prendersela con il colore della pelle…” ha detto con tono giustamente polemico.

Non solo, Ranieri ha chiesto anche prese di posizione e azioni concrete da parte di chi comanda il calcio in Italia. Finora, infatti, nonostante i tanti appelli e le numerose promesse, la FIGC e la Lega di Serie A non sono ancora riuscite a escogitare contromisure concrete contro il fenomeno razzista. L’Italia è tra i pochi paesi in cui è estremamente raro che chi commette cori di questo tipo venga in seguito identificato e bandito dagli stadi.

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