Prestianni si difende: Nessun insulto razzista a Vinicius

Prestianni si difende: Nessun insulto razzista a Vinicius

Prestianni si difende: Nessun insulto razzista a Vinicius - ©ANSA Photo

Luisa Marcelli

18 Febbraio 2026

Il recente episodio di razzismo durante la partita di Champions League tra Benfica e Real Madrid ha sollevato un acceso dibattito nel mondo del calcio. Al centro della controversia c’è l’attaccante brasiliano Vinicius Junior, che ha denunciato di aver subito insulti razzisti durante il match. Questa situazione ha portato all’attivazione del protocollo antirazzismo della FIFA, innescando una serie di dichiarazioni tra i due club coinvolti.

la difesa del benfica

Il Benfica ha prontamente preso le difese del proprio giocatore Facundo Prestianni, coinvolto nell’episodio. Attraverso i propri canali social, il club ha contestato le accuse, pubblicando un video in cui si vede Prestianni coprirsi la bocca con la maglietta e poi rivolgersi a Vinicius. Secondo la società, Vinicius non avrebbe potuto sentire chiaramente ciò che è stato detto, suggerendo che la reazione del brasiliano fosse esagerata e mal interpretata. I rappresentanti del Benfica hanno dichiarato: “Non poteva sentire cosa ha detto”.

le dichiarazioni di prestianni

Facundo Prestianni, in un’intervista successiva all’incontro, ha negato con fermezza di aver pronunciato insulti razzisti. Ha affermato: “Vinicius ha interpretato male quello che crede di aver sentito”, sottolineando di non aver mai avuto comportamenti razzisti nella sua carriera. Inoltre, ha denunciato le minacce ricevute da alcuni giocatori del Real Madrid, definendo la situazione inaccettabile e affermando che non dovrebbero esserci giustificazioni per comportamenti violenti.

il sostegno di altri calciatori

La vicenda ha attirato l’attenzione di molti calciatori e addetti ai lavori. Kylian Mbappé, stella del Paris Saint-Germain e amico di Vinicius, ha espresso il suo sostegno al brasiliano, affermando di aver sentito Prestianni rivolgersi a Vinicius con insulti razzisti. Ha dichiarato: “Io l’ho sentito chiamarlo ‘scimmia’ almeno cinque volte”, evidenziando la gravità della situazione.

Il Real Madrid ha confermato il sostegno a Vinicius e la veridicità delle sue affermazioni, ribadendo la sua tolleranza zero verso il razzismo e chiedendo indagini approfondite. Questo supporto è fondamentale per il brasiliano, che ha già subito attacchi razzisti in passato e ha spesso sottolineato l’importanza di combattere questa piaga nel mondo dello sport.

La questione del razzismo nel calcio è diventata un tema cruciale, richiedendo un cambiamento culturale profondo. La FIFA ha intensificato il proprio impegno nella lotta contro il razzismo, invitando club e federazioni a collaborare per garantire un ambiente di gioco sicuro e rispettoso.

Il caso di Vinicius e Prestianni ha riacceso il dibattito su quanto il calcio possa e debba fare per combattere il razzismo. Con le indagini in corso e le squadre che si preparano ad affrontare le conseguenze, il messaggio è chiaro: il calcio deve essere un gioco per tutti, senza alcuna forma di discriminazione. Le azioni future delle autorità calcistiche e dei club saranno decisive per determinare se si riuscirà a fare progressi significativi nella lotta contro il razzismo.

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