Prescod svela la sua partecipazione agli Enhanced Games: Non mi doperò

Prescod svela la sua partecipazione agli Enhanced Games: Non mi doperò

Prescod svela la sua partecipazione agli Enhanced Games: Non mi doperò - ©ANSA Photo

Luca Baldini

13 Gennaio 2026

Reece Prescod, ex velocista britannico e uno dei nomi più noti dell’atletica, si prepara ad entrare in un’arena controversa: gli Enhanced Games. Questi giochi, previsti a Las Vegas nel maggio 2024, promettono di rivoluzionare il mondo dello sport, consentendo agli atleti di utilizzare sostanze che in altre competizioni sarebbero considerate dopanti, ma sotto rigoroso controllo medico. Prescod, che ha segnato la storia dell’atletica leggera con un record personale di 9,93 secondi nei 100 metri, è il quarto britannico più veloce di sempre in questa disciplina. Nonostante l’attrazione di questa nuova competizione, il 29enne ha affermato chiaramente di non avere intenzione di ricorrere al doping.

dichiarazioni di prescod sul doping

Durante un’intervista con il programma World at One della BBC, Prescod ha risposto in modo diretto e deciso alle domande riguardanti il doping. Quando gli è stato chiesto se avesse mai fatto uso di sostanze vietate, ha risposto con un semplice “no”. Alla domanda se avesse intenzione di farlo in futuro, la risposta è stata altrettanto chiara: “No”. Queste affermazioni evidenziano un forte impegno etico da parte dell’atleta, che si trova ora a dover navigare in un contesto sportivo sempre più complesso.

Prescod ha aggiunto che il suo obiettivo principale è tornare in forma. “Ovviamente, dal punto di vista medico, è sempre confidenziale, ma credo che per me in questo momento la priorità principale sia tornare in forma”, ha spiegato, dimostrando la sua determinazione a mantenere un approccio sano e naturale alla competizione.

polemiche sugli enhanced games

La scelta di partecipare agli Enhanced Games ha suscitato molte polemiche. Critici del formato di questi giochi sostengono che essi possano mettere a repentaglio la salute degli atleti, creando una cultura che potrebbe normalizzare l’uso di sostanze considerate pericolose. L’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) ha definito gli Enhanced Games un “progetto pericoloso e irresponsabile”, evidenziando i potenziali rischi legati all’uso di sostanze non autorizzate.

In effetti, gli Enhanced Games permetteranno solo l’uso di sostanze approvate dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti, un elenco che differisce notevolmente da quello stabilito dalla WADA per gli atleti d’élite. Questo solleva interrogativi non solo sulla salute degli sportivi, ma anche sulla natura stessa della competizione. Gli Enhanced Games si presentano come una sorta di paradosso: mentre da un lato si propone di abbattere i confini delle regole tradizionali, dall’altro si rischia di minare il principio fondamentale del fair play.

un esempio da seguire

La decisione di Prescod di rimanere al di fuori del doping, anche in un contesto dove è permesso, potrebbe ispirare altri atleti a seguire il suo esempio, dimostrando che è possibile competere ad alti livelli senza ricorrere a sostanze illecite. Questo approccio potrebbe anche essere visto come un modo per preservare l’integrità dello sport, un tema sempre più dibattuto nel panorama atletico contemporaneo.

Gli Enhanced Games sono nati in risposta a una crescente insoddisfazione nei confronti delle rigide regole antidoping esistenti, con molti che sostengono che tali norme non solo siano obsolete, ma anche ingiuste. Tuttavia, la loro introduzione ha riacceso il dibattito sull’etica sportiva e sulla salute degli atleti. Prescod, con la sua decisione di non doparsi, si pone come un simbolo di questa lotta tra progresso e tradizione.

La situazione di Prescod è anche rappresentativa di un cambiamento più ampio nel mondo dello sport. Sempre più atleti stanno esprimendo il desiderio di maggiore libertà nella scelta delle proprie pratiche di allenamento e delle sostanze da utilizzare. Tuttavia, la linea tra ciò che è considerato accettabile e ciò che non lo è è sempre più sfumata, rendendo il dibattito sul doping sempre più complesso.

Il fenomeno degli Enhanced Games potrebbe anche avere un impatto significativo sul pubblico e sulla percezione dello sport. Mentre alcuni vedono questo nuovo formato come un’opportunità per rivalutare il concetto di prestazione atletica, altri temono che potrebbe portare a una banalizzazione delle conquiste sportive e a una maggiore accettazione del doping.

Reece Prescod, con il suo messaggio forte e chiaro, rappresenta una voce importante in questo dibattito. La sua partecipazione agli Enhanced Games, combinata con il suo impegno a non utilizzare sostanze dopanti, potrebbe contribuire a delineare un nuovo percorso per gli atleti che desiderano competere in un ambiente che, sebbene controverso, offre nuove possibilità. L’atletica leggera, e lo sport in generale, si trovano di fronte a un bivio: abbracciare il cambiamento o mantenere le proprie tradizioni.

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