Pellegrino conquista il podio: secondo posto nella team sprint di Davos

Pellegrino conquista il podio: secondo posto nella team sprint di Davos

Pellegrino conquista il podio: secondo posto nella team sprint di Davos - ©ANSA Photo

Luca Baldini

12 Dicembre 2025

Nel cuore delle Alpi svizzere, il team sprint di sci nordico ha visto trionfare ancora una volta l’Italia maschile. Federico Pellegrino ed Elia Barp hanno conquistato un meritatissimo secondo posto a Davos, chiudendo la gara a soli 2″04 secondi dai fortissimi norvegesi. Questo risultato dimostra la competitività dell’Italia nel panorama internazionale dello sci di fondo.

La gara di team sprint si è svolta nella classica modalità skating, richiedendo non solo grande resistenza, ma anche un’ottima strategia di squadra. Pellegrino e Barp hanno mostrato una performance imponente, caratterizzata da grande coordinazione e ritmo sostenuto, mantenendo la pressione sugli avversari fino agli ultimi metri. Il podio è completato dalla Svezia, rappresentata da Heggstroem e Anger, che si sono piazzati terzi, a soli 5 centesimi di secondo dagli azzurri, rendendo la competizione ancora più avvincente.

Tradizione di eccellenza italiana

Questo risultato conferma la tradizione di eccellenza italiana nel team sprint, una disciplina in cui il nostro paese ha spesso brillato. La squadra “Italia 2”, composta da Carollo e Graz, ha ottenuto un buon ottavo posto, chiudendo la gara con un distacco di 7″88 secondi dai vincitori. Questo testimonia l’ampia profondità del talento italiano nello sci nordico, con giovani atleti che si affacciano sulla scena internazionale con sempre maggiore determinazione.

Federico Pellegrino, una delle stelle di questo sport, ha un palmarès impressionante e si prepara a vivere un momento cruciale della sua carriera, essendo stato scelto come uno dei portabandiera per i Giochi Invernali di Milano-Cortina nel 2026. La sua esperienza e il suo carisma lo rendono un simbolo non solo per il mondo dello sci nordico, ma anche per lo sport italiano in generale. Pellegrino ha sempre dimostrato di avere un legame speciale con la pista di Davos, dove ha ottenuto quattro vittorie nel corso della sua carriera: nel 2014, 2015, 2020 e 2022. Inoltre, ha collezionato un totale di otto podi a Davos, con l’ultima apparizione sul podio avvenuta durante il Tour de Ski del gennaio 2024.

Importanza di Davos per gli atleti

Davos non è solo un luogo di competizione, ma rappresenta anche un’importante tappa di preparazione per gli atleti, grazie alla sua altitudine e alle condizioni di neve che favoriscono un allenamento di alto livello. Gli atleti italiani, sotto la guida dei loro allenatori, si preparano con meticolosità, sfruttando ogni opportunità per affinare le proprie tecniche e migliorare le proprie prestazioni.

In questo contesto, il lavoro di squadra e la sinergia tra i membri della squadra sono essenziali. Pellegrino e Barp hanno dimostrato di saper collaborare efficacemente, alternandosi nei turni di gara e mantenendo un ritmo costante. Questo tipo di intesa è fondamentale, soprattutto in una disciplina in cui il margine di vittoria è spesso ridotto a pochi secondi o addirittura a centesimi di secondo.

Crescita dello sci nordico in Italia

La competizione di Davos ha attirato l’attenzione del pubblico e dei media, sottolineando l’importanza dello sci nordico come sport in crescita in Italia. Gli eventi di questo tipo non solo mettono in mostra il talento degli atleti, ma contribuiscono anche a promuovere la cultura dello sci tra le giovani generazioni. Le scuole sciistiche e i club locali sono sempre più attivi nel reclutare giovani promettenti, incoraggiando una nuova ondata di sciatori.

In un periodo in cui il supporto per gli sport invernali sta crescendo, è fondamentale che le istituzioni continuino a investire in infrastrutture e programmi di sviluppo. L’attenzione verso il settore giovanile è cruciale; senza un adeguato sostegno, il rischio è di perdere talenti preziosi che potrebbero brillare nel panorama internazionale.

Il successo di Pellegrino e Barp a Davos è quindi un segnale positivo per il futuro dello sci nordico italiano, ma è anche un richiamo a continuare a lavorare sodo e a investire nel potenziale dei giovani atleti. Con i Giochi Invernali di Milano-Cortina all’orizzonte, l’aspettativa cresce e l’Italia si prepara a vivere un momento di grande entusiasmo e orgoglio sportivo.

Change privacy settings
×