Il match tra Parma e Cagliari ha visto i sardi trionfare con un punteggio di 0-1, grazie a un gol spettacolare di Folorunsho al 68′ del secondo tempo. Questo gol, che ha sorpreso il portiere del Parma, Corvi, per la sua potenza e precisione, ha richiamato alla mente l’iconico colpo di Andriy Shevchenko in Milan-Juventus nel 2001. La vittoria ha permesso al Cagliari di conquistare tre punti preziosi, mentre il Parma ha dovuto affrontare un’altra sconfitta, aumentando le preoccupazioni per il proprio cammino in Serie A.
La vigilia del match
La vigilia della partita era caratterizzata da un clima di ottimismo e determinazione in casa Parma. L’allenatore Carlos Cuesta aveva messo in evidenza l’importanza di fare punti per risalire la classifica, ripetendo più volte: “Dobbiamo fare bene il nostro e fare punti”. La squadra, reduce da un periodo difficile, necessitava di una scossa e il match contro il Cagliari sembrava l’occasione giusta per iniziare a risollevarsi.
Un’importante novità era il ritorno di Suzuki, dopo un lungo infortunio di tre mesi e mezzo. Cuesta aveva dichiarato: “è stato fuori molto tempo e valuteremo giorno dopo giorno il suo impiego”. In porta, il giovane Corvi continuava a sorprendere, avendo mantenuto la porta inviolata in cinque occasioni, tra cui la recente trasferta a San Siro. Questo dato evidenzia la solidità difensiva della squadra, che ha collezionato ben nove partite senza subire gol in questa stagione.
Il Parma ha mostrato un miglioramento significativo rispetto all’inizio della stagione. Nonostante le pesanti sconfitte contro Juventus e Atalanta, la retroguardia di Cuesta ha dimostrato di saper gestire bene il gioco, limitando gli errori individuali e mostrando una notevole maturità per una formazione così giovane.
Le scelte di formazione
In vista della partita, Cuesta ha dovuto decidere su alcuni ballottaggi in difesa. Circati, tornato a disposizione dopo un turno di squalifica, si contendeva una maglia con Troilo, che aveva brillato nella vittoria contro il Milan. La scelta del modulo 5-3-2 rifletteva la volontà dell’allenatore di proteggere la propria porta, ma anche di provare a colpire in contropiede.
A centrocampo, Cuesta aveva diverse opzioni: Nicolussi, Sorensen e Ordonez erano in corsa per affiancare gli intoccabili Keita e Bernabè. Le fasce sarebbero state presidiate da Britschgi e Valeri, con Strefezza e Pellegrino a completare il reparto offensivo. Cuesta aveva avvertito della forza del Cagliari, definendolo “un’ottima squadra”, e aveva sottolineato l’importanza di saper gestire i momenti chiave della partita.
Il match
L’incontro ha avuto un inizio equilibrato, con entrambe le squadre che hanno cercato di prendere il controllo del gioco. Il Parma, spinto dal calore del proprio pubblico, ha creato alcune occasioni, ma non è riuscito a concretizzare. Dall’altra parte, il Cagliari si è dimostrato pericoloso in contropiede, sfruttando le velocità dei propri attaccanti.
Il primo tempo si è chiuso senza reti, ma il secondo tempo ha portato una svolta. Con l’ingresso di Folorunsho, il Cagliari ha guadagnato freschezza e imprevedibilità. La rete di Folorunsho ha acceso gli animi dei tifosi sardi, mentre ha lasciato il Parma in una situazione di crisi. Il gol, frutto di un’azione ben orchestrata, ha sorpreso Corvi e ha messo a nudo le fragilità della difesa crociata.
Dopo il gol, il Parma ha tentato di reagire, cercando di mettere in difficoltà la difesa del Cagliari, ma gli ospiti hanno mantenuto la calma e hanno controllato il gioco. Il Cagliari ha dimostrato di avere una solida organizzazione difensiva e ha gestito il vantaggio con intelligenza, portando a casa una vittoria che potrebbe rivelarsi fondamentale per le ambizioni di salvezza della squadra.
La sconfitta del Parma rappresenta un ulteriore passo indietro nella corsa verso la metà alta della classifica, lasciando Cuesta e i suoi ragazzi con interrogativi su come risolvere i problemi in fase offensiva e migliorare i risultati nelle prossime partite.
