Nel cuore di Roma, il Foro Italico si prepara a diventare un polo sportivo di riferimento non solo per il tennis, ma anche per il basket europeo, grazie a progetti ambiziosi che mirano a trasformare questa storica area in un hub multifunzionale. Durante il convegno “Roma città dei grandi eventi”, svoltosi al Campidoglio e organizzato in collaborazione con il Messaggero, Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, ha delineato una visione audace per il futuro sportivo della capitale.
Uno dei punti chiave del suo intervento è stata l’importanza di dotare il Centrale del Foro Italico di una copertura adeguata. “Non possiamo più permetterci i ‘no show’ solo perché piove”, ha dichiarato Nepi, sottolineando come le condizioni atmosferiche non debbano più interferire con eventi di rilevanza internazionale come gli Internazionali d’Italia di tennis. La mancanza di una copertura adeguata ha spesso portato alla cancellazione di match, causando disagi sia agli organizzatori che agli spettatori. Un cambiamento in questa direzione non solo potenzierebbe l’attrattività del torneo, ma garantirebbe anche un flusso costante di eventi durante tutto l’anno.
Il futuro del Foro Italico
Il Foro Italico, storicamente noto per il suo legame con il tennis, si sta preparando a diversificare ulteriormente la sua offerta sportiva. Con l’arrivo dell’NBA Europe, l’area potrebbe trasformarsi in una vera e propria casa per la pallacanestro in Europa. Questo progetto rappresenta una grande opportunità per coinvolgere i giovani e appassionati di basket, creando un ambiente che favorisca la crescita di nuovi talenti e attragga un pubblico internazionale. La possibilità di ospitare partite di pallacanestro di alto livello farebbe del Foro Italico un punto di riferimento non solo per gli sportivi, ma anche per gli appassionati di eventi di grande richiamo.
Riprogettare lo stadio Olimpico
Ma non è solo il tennis e il basket a essere al centro dei progetti di Nepi. L’amministratore delegato ha anche parlato della necessità di ripensare il concetto di stadio. “Lo stadio Olimpico deve ricrearsi in modo conforme al concetto di avere anche altri due stadi, che potranno nascere in città nei prossimi anni”, ha affermato. Questa visione implica una trasformazione radicale dell’impianto, che dovrebbe uscire dalla dimensione esclusivamente calcistica per abbracciare una programmazione culturale e sportiva più ampia. Infatti, il Foro Italico, grazie alla sua posizione strategica e alla sua storia, si presta perfettamente a diventare un centro di eventi di diversa natura.
Un dato significativo presentato durante l’incontro riguarda gli incassi generati dai concerti allo stadio Olimpico. Nepi ha rivelato che, in un periodo come quello estivo, i concerti hanno superato gli incassi del calcio, con un fatturato di 7,5 milioni di euro contro i 7 milioni generati dalle partite. Questo esempio evidenzia l’importanza di diversificare l’offerta e di sfruttare al meglio le potenzialità di uno spazio così emblematico come quello del Foro Italico.
Creare un ecosistema sportivo e culturale
L’idea di un Foro Italico rinnovato e multifunzionale è quella di creare un ecosistema sportivo e culturale che possa attrarre visitatori e appassionati da tutto il mondo. L’obiettivo finale è quello di rendere Roma una vera capitale degli eventi sportivi, capace di ospitare manifestazioni di caratura mondiale e di diventare un punto di riferimento per gli sportivi.
Per realizzare questi ambiziosi progetti, sarà fondamentale coinvolgere le istituzioni locali e nazionali, oltre a privati e sponsor. La collaborazione tra pubblico e privato sarà essenziale per reperire le risorse necessarie a finanziare le opere di ristrutturazione e ampliamento del Foro Italico e dello stadio Olimpico. Inoltre, è importante considerare l’impatto ambientale e sociale di tali interventi, garantendo che la trasformazione non solo risponda a esigenze economiche, ma contribuisca anche al benessere della comunità locale.
In questo contesto, la visione di Nepi si allinea perfettamente con le tendenze globali, dove gli eventi sportivi si stanno evolvendo in esperienze sempre più integrate e coinvolgenti. L’obiettivo è quello di creare un vero e proprio “districamento” di eventi sportivi, musicali e culturali, in grado di attrarre un pubblico variegato e di promuovere il territorio romano come una destinazione privilegiata per il turismo sportivo.
Il futuro del Foro Italico e dello stadio Olimpico appare dunque ricco di potenzialità e opportunità. Con una pianificazione strategica e investimenti mirati, Roma potrebbe elevarsi a nuovo centro nevralgico per il basket e il tennis in Europa, offrendo al contempo spazi per concerti ed eventi culturali che arricchiscano l’offerta della capitale.
