Nel mondo del calcio, le storie di giocatori che cambiano ruolo sono molteplici, ma quella di Vanja Milinkovic-Savic è particolarmente affascinante. Il portiere serbo, attualmente in forza al Napoli, ha rivelato in un’intervista su Dazn, nel programma MySkills, di avere un passato da attaccante. “Non sono nato per parare, ma per segnare”, ha affermato con un sorriso, mentre si preparava per la sfida di campionato. Ma come è avvenuto questo cambiamento?
Il passato da attaccante
Milinkovic-Savic ha raccontato di essere stato un vero e proprio “bomber”, con un tiro potente e preciso. “Ero un attaccante, un bomber che non vi immaginate”, ha detto, sottolineando il suo egoismo calcistico di gioventù. Ecco alcuni aspetti chiave del suo passato:
- Desiderio di segnare: “Mi giravo e calciavo, non la passavo mai. Vedevo solo la porta e volevo essere io a fare gol”.
- Riflessioni sul ruolo: Quando ha iniziato a comprendere le richieste fisiche e atletiche del ruolo di attaccante, ha deciso di cambiare strada. “Quando ho visto quello che dovevano fare le punte nel calcio di oggi, tanti scatti, tante corse… Allora meglio andare in porta, si correva di meno”, ha spiegato.
Mentalità vincente
Milinkovic-Savic ha anche parlato della sua voglia di vincere, un aspetto fondamentale della sua personalità. “Non gioco se non voglio vincere. Qualsiasi cosa faccia nella vita, io voglio vincere”, ha affermato. Le sue parole riflettono la mentalità vincente che caratterizza molti sportivi di alto livello.
- “Anche quando avrò dei figli, non lascerò mai vincere nemmeno loro”, ha aggiunto, evidenziando la sua determinazione e il suo spirito competitivo.
Il legame con il fratello
Un altro aspetto interessante dell’intervista riguarda il rapporto con il fratello Sergej, anch’egli calciatore e attualmente in forza all’Al Hilal, in Arabia Saudita. “Un po’ gli manca l’Italia, si vede perché torna spesso”, ha rivelato Milinkovic-Savic. Questo legame con l’Italia è evidente, considerando che entrambi i fratelli hanno trascorso una parte significativa delle loro carriere nel campionato italiano, noto per la sua competitività e tradizioni calcistiche.
La rivalità tra i due fratelli si estende anche sul campo. Milinkovic-Savic non ha esitato a sottolineare un aspetto divertente: “Contro di me non ha mai segnato, e non lo farà mai”. Questo spirito di sfida tra fratelli è un tema ricorrente nel mondo dello sport, dove la competizione sana può portare a risultati straordinari.
La carriera di Milinkovic-Savic al Napoli, club con una lunga e prestigiosa storia, è stata segnata da alti e bassi. L’arrivo di mister Antonio Conte ha portato una nuova energia e un rinnovato spirito competitivo nella squadra. “Voglia di vincere a Napoli? Certo, siamo tutti qua per vincere”, ha affermato, evidenziando l’importanza della mentalità vincente che Conte ha instillato nei suoi giocatori.
Il futuro di Milinkovic-Savic si presenta luminoso. Con la sua determinazione e la sua voglia di vincere, unita a un passato da goleador, il portiere serbo ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento non solo per il Napoli, ma anche per il calcio italiano in generale. La sua storia, che parte da un passato da attaccante, è un esempio di come la passione e la voglia di mettersi in gioco possano portare a risultati sorprendenti. E mentre il campionato prosegue, i tifosi del Napoli possono solo sperare che Milinkovic-Savic continui a dimostrare il suo talento e la sua ambizione, sia tra i pali che, chissà, un giorno, anche in attacco.
