Milano ospita i ‘Giochi della Speranza’: le olimpiadi in carcere tornano in grande stile

Milano ospita i 'Giochi della Speranza': le olimpiadi in carcere tornano in grande stile

Milano ospita i 'Giochi della Speranza': le olimpiadi in carcere tornano in grande stile - ©ANSA Photo

Luca Baldini

14 Febbraio 2026

Sabato 28 febbraio 2024, si svolgerà nella Casa di Reclusione di Milano Bollate un evento straordinario: i Giochi della Speranza. Questa terza edizione vedrà la partecipazione di quattro diverse delegazioni: detenuti, polizia penitenziaria, magistrati e rappresentanti della società civile. L’evento si propone come un’importante occasione di incontro e confronto, trasformando simbolicamente il carcere in un grande campo di gara, dove lo sport diventa un mezzo straordinario di integrazione e riabilitazione.

un evento significativo

I Giochi della Speranza sono stati ideati dalla Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport, in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, la rete di magistrati Sport e Legalità e il Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre. Il patrocinio del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede conferisce ulteriore valore a questa iniziativa, che promuove valori di speranza e solidarietà anche nei contesti più difficili. La presentazione dell’evento si è tenuta presso la sede di Casa Italia – Milano Cortina 2026, nella storica Triennale di Milano, un luogo simbolo di cultura e innovazione.

il programma della giornata

Il programma della giornata prevede una mattinata ricca di attività sportive, con gare dalle 9.30 alle 13.00. La cerimonia di apertura segnerà l’inizio di tornei e prove atletiche che spaziano da:

  1. Calcio
  2. Pallavolo
  3. Tennis da tavolo
  4. Atletica (gare di velocità e staffette)
  5. Biliardino
  6. Scacchi

La varietà delle discipline sportive mira a coinvolgere tutti i partecipanti, sottolineando che, nonostante le differenze, lo sport ha il potere di unire e creare legami, anche nei luoghi dove il confine tra ‘dentro’ e ‘fuori’ è più netto.

l’importanza della speranza

Daniele Pasquini, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport, ha sottolineato l’importanza di questi eventi: “Portare la speranza in carcere significa offrire alle persone detenute la possibilità di respirare un’aria di normalità. I Giochi della Speranza rappresentano, in questo senso, molto più di un semplice evento: generano attesa, preparazione, coinvolgimento e contribuiscono a restituire valore al tempo”.

Questo evento non è solo una competizione sportiva; è un’opportunità per i detenuti di sentirsi parte di una comunità più ampia, di esprimere se stessi e di confrontarsi in un ambiente positivo. La partecipazione della polizia penitenziaria e dei magistrati, assieme ai rappresentanti della società civile, enfatizza l’importanza della collaborazione tra diverse istituzioni e la volontà di promuovere una cultura di legalità e rispetto reciproco.

I Giochi della Speranza non sono una novità, ma rappresentano una continuazione di un percorso iniziato con l’esperienza maturata nell’istituto penitenziario di Rebibbia, a Roma. Qui, si è potuto constatare come lo sport possa fungere da strumento di riabilitazione e reintegrazione sociale.

La scelta di Milano come sede di questa edizione è significativa. La città è un centro pulsante di cultura, sport e innovazione e ospita eventi di rilevanza internazionale. L’organizzazione dei Giochi nella Casa di Reclusione di Bollate, nota per il suo approccio innovativo alla detenzione e alla riabilitazione, rappresenta un passo avanti nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica riguardo alla condizione dei detenuti e all’importanza di creare opportunità di riscatto.

In un contesto difficile come quello carcerario, i Giochi della Speranza si pongono come un faro di luce, un momento in cui il passato può essere messo da parte, permettendo di sognare un futuro migliore. L’idea di un’olimpiade in carcere non è solo un evento sportivo, ma un messaggio di speranza e di cambiamento, che invita a riflettere su temi cruciali come la giustizia, la riabilitazione e il reinserimento sociale.

La manifestazione non è solo un’opportunità per i detenuti di dimostrare le proprie abilità sportive, ma anche un’occasione per il pubblico di avvicinarsi a una realtà spesso distante. Attraverso il dialogo e la condivisione di esperienze, i Giochi della Speranza cercano di abbattere i muri che separano il mondo esterno da quello carcerario, promuovendo una visione più umana e inclusiva della giustizia e del recupero sociale.

I Giochi della Speranza di Milano rappresentano quindi un simbolo di cambiamento, un invito a tutti a credere nella possibilità di un futuro migliore, dove il valore dello sport possa contribuire a costruire ponti e a creare nuove opportunità di vita e di libertà.

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