Milano Cortina: Von Allmen, il cannibale umile che non si perde d’animo

Milano Cortina: Von Allmen, il cannibale umile che non si perde d'animo

Milano Cortina: Von Allmen, il cannibale umile che non si perde d'animo - ©ANSA Photo

Luca Baldini

11 Febbraio 2026

Franjo Von Allmen ha conquistato il cuore di molti durante le Olimpiadi invernali di Milano Cortina, trionfando con ben tre medaglie d’oro, un risultato che non si vedeva da tempo nel mondo dello sci alpino. Il suo straordinario successo è stato accompagnato da una sorprendente umiltà, che ha colpito tanto i fan quanto i membri della stampa. In una conferenza stampa emozionante, Von Allmen ha dichiarato: “Rimarrò me stesso”, un’affermazione che riflette il suo carattere e la sua determinazione.

Un successo senza precedenti

Lo svizzero ha vinto il Super-G, dopo aver già conquistato la discesa e la combinata, dimostrando una versatilità e una padronanza delle diverse discipline sciistiche che raramente si vedono a questi livelli. Avvolto nella bandiera del suo Paese, Von Allmen ha condiviso il palcoscenico con i suoi tifosi, che lo hanno accolto con canti e danze, rendendo l’atmosfera della celebrazione ancora più magica.

“È stato un sogno che si avvera”, ha continuato visibilmente emozionato. “Sono molto contento di essere riuscito a realizzare tutto quello che mi sembrava possibile in questi ultimi giorni. Oggi ho avuto un po’ di fortuna con il numero di partenza e la neve che è diventata un po’ più lenta”. La fortuna, come ha sottolineato, è un elemento fondamentale nello sport, dove le condizioni possono cambiare in un attimo, e la capacità di adattarsi è essenziale per raggiungere il successo.

L’umiltà di un campione

Il suo approccio umile è sorprendente, soprattutto considerando che è diventato il primo atleta svizzero a vincere tre medaglie d’oro in una singola edizione dei Giochi Olimpici invernali. Questo record, che potrebbe sembrare schiacciante per molti, non ha influenzato il suo modo di pensare e affrontare la vita. Von Allmen ha sempre messo l’accento sulla squadra e sull’importanza del lavoro collettivo, riconoscendo che dietro ogni grande atleta ci sono allenatori, familiari e amici che supportano e incoraggiano.

Nato il 15 luglio 1998 a Interlaken, in Svizzera, Von Allmen ha iniziato a sciare fin da giovane, ispirato dalla bellezza delle Alpi e dalla tradizione sciistica del suo Paese. La sua carriera ha preso slancio durante i campionati giovanili, dove ha dimostrato fin da subito di avere un talento innato. La sua determinazione e il suo impegno lo hanno portato a emergere come uno degli sciatori più promettenti della sua generazione, culminando in questa storica performance alle Olimpiadi.

Una competizione avvincente

La competizione a Milano Cortina è stata accesa e ricca di colpi di scena, con atleti di tutto il mondo che si sono dati battaglia sulle piste. Le condizioni meteorologiche hanno giocato un ruolo cruciale, e la neve ha presentato sfide diverse per ogni disciplina. Von Allmen ha saputo adattarsi a queste variabili, dimostrando una lucidità mentale che è tipica dei campioni.

La sua umiltà si riflette anche nei suoi rapporti con gli avversari. In un momento di grande gioia, ha fatto cenno di apprezzamento nei confronti dei suoi concorrenti, riconoscendo il duro lavoro e la dedizione che ognuno di loro ha messo nel prepararsi per le Olimpiadi. “Siamo tutti qui per una ragione”, ha detto, “e ogni medaglia ha una storia dietro. Anche chi non sale sul podio ha fatto sacrifici enormi”.

Con il cuore colmo di gioia e una bandiera avvolta intorno alle spalle, Franjo Von Allmen si prepara a scrivere il suo prossimo capitolo, sempre con la promessa di rimanere se stesso, un vero campione dentro e fuori dalla pista. La sua storia è un’ispirazione non solo per gli sciatori, ma per tutti gli sportivi che aspirano a raggiungere i loro obiettivi. In un mondo sportivo spesso caratterizzato da egocentrismo e bravura, Von Allmen rappresenta una boccata d’aria fresca, un atleta che sa rimanere radicato e grato, indipendentemente dai successi.

Infine, le Olimpiadi di Milano Cortina non sono state solo una celebrazione dello sport, ma anche un momento di unione e comunità. La passione per lo sci ha riunito persone di ogni età e provenienza, creando un’atmosfera di festa che ha superato le barriere culturali. La presenza di Von Allmen sul podio ha ulteriormente esaltato questo spirito, dimostrando che lo sport ha il potere di ispirare e unire le persone in modi inaspettati.

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