La giornata di ieri ha segnato un momento storico per gli sportivi italiani, con sei medaglie conquistate in sole ventiquattro ore. Questo traguardo straordinario evidenzia il livello di competitività raggiunto dall’Italia nelle discipline invernali. Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, ha commentato con entusiasmo questo eccezionale risultato durante un intervento su Radio Anch’io Sport, emittente di Rai Radio 1.
il significato delle sei medaglie
“Sei medaglie in un giorno sono incredibili”, ha affermato Malagò, sottolineando la multidisciplinarietà dei risultati ottenuti. L’Italia attualmente occupa il terzo posto nel medagliere, un risultato che dimostra l’evoluzione del Paese in sport dove in passato non era competitivo. Malagò ha dichiarato:
1. “Per quantità di medaglie, saremmo straprimi”.
2. “Il valore di un Paese nel contesto sportivo si misura non solo in base alle medaglie d’oro, ma anche alla varietà delle discipline”.
le ragioni del successo
Malagò ha analizzato le ragioni dietro a questo successo, fornendo tre motivazioni chiave:
1. Materiale umano gestito in modo efficace.
2. Professionalità del Coni di altissimo livello.
3. Tecnici ben formati con corsi e strutture che fanno la differenza.
Questi elementi evidenziano l’importanza di un sistema sportivo ben organizzato e di investimenti mirati nella formazione degli atleti e degli allenatori.
l’ottimismo per il futuro
Un’altra protagonista della giornata è stata Federica Brignone, che ha conquistato un meritato decimo posto. Malagò ha elogiato la sua professionalità, affermando: “Ha dimostrato di essere oggettivamente una fuoriclasse”. Questo risultato è un buon segno per le prossime gare di SuperG e Gigante.
Malagò ha anche affrontato le critiche riguardanti la cerimonia di apertura delle Olimpiadi, spiegando che l’alternativa avrebbe comportato viaggi notturni per le delegazioni, rischiando di influenzare le prestazioni. Ha sottolineato l’importanza di valorizzare il concetto di “Olimpiadi diffuse”, che mira a coinvolgere diverse località.
Riguardo alle infrastrutture, Malagò ha riconosciuto i progressi significativi, ma ha avvertito che molte opere devono ancora essere completate. Ha citato l’esempio dell’aeroporto di Fiumicino, che oggi è considerato uno dei migliori in Europa.
Infine, Malagò ha affrontato il tema della delusione per la mancata assegnazione delle Olimpiadi di Roma 2024, affermando che, sebbene la ferita sia stata in gran parte rimarginata, è fondamentale non dimenticare il passato. “Bisogna sempre guardare avanti, altrimenti non ci si migliora”, ha concluso.
Questo spirito di resilienza e ottimismo è essenziale per affrontare le sfide future e per continuare a costruire un sistema sportivo in grado di competere ai massimi livelli internazionali. Con le Olimpiadi di Milano-Cortina all’orizzonte, l’Italia ha l’opportunità di mostrare al mondo il suo talento sportivo e la capacità di lavorare insieme per un obiettivo comune.
Il viaggio verso il 2026 è già iniziato e i risultati di queste Olimpiadi invernali rappresentano solo il primo passo di un cammino che promette di essere ricco di successi e soddisfazioni. La speranza è che questo slancio possa continuare a portare medaglie e riconoscimenti per gli atleti italiani, contribuendo a una nuova era di eccellenza nello sport nazionale.
