Milano e Cortina d’Ampezzo si stanno preparando per ospitare i Giochi Olimpici Invernali del 2026, un evento che non rappresenta solo un’importante vetrina sportiva, ma anche un’opportunità per l’Italia di mostrare il proprio valore e il proprio orgoglio. Luciano Buonfiglio, presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), ha condiviso la sua visione e le sue ambizioni per questa manifestazione durante la cerimonia di premiazione dei campioni nazionali e internazionali dell’Aero Club d’Italia, tenutasi al Salone d’Onore del CONI.
Le parole di Buonfiglio risuonano forti e chiare: “Durante l’inno mi sono allenato per le Olimpiadi, dobbiamo farlo suonare tante volte e in casa è più difficile perché hai tante pressioni.” L’inno nazionale non è solo una melodia, ma un simbolo di unità e passione per il nostro Paese. Buonfiglio sottolinea l’importanza di sentirlo risuonare frequentemente durante le competizioni, un segno di vittoria e di orgoglio nazionale.
l’italia e la sua tradizione sportiva
L’Italia, con una storica tradizione sportiva, si trova attualmente tra le prime sei nazioni per numero di medaglie vinte. Questo risultato è il frutto di anni di dedizione e lavoro. Buonfiglio ricorda con orgoglio che:
- Siamo il secondo Paese al mondo per organizzazione di eventi sportivi, subito dopo gli Stati Uniti.
- La nostra capacità di gestire e organizzare eventi di tale portata è un indicatore significativo della maturità e della competenza del nostro sistema sportivo.
Tuttavia, Buonfiglio riconosce anche le sfide che gli atleti devono affrontare. “Siamo bravi, anche se a volte facciamo fatica a riconoscerlo,” afferma, evidenziando una sorta di auto-critica collettiva che spesso caratterizza il nostro approccio verso il successo.
la pressione e la preparazione degli atleti
“Abbiamo una sorta di condanna a vincere,” prosegue Buonfiglio, “e non possiamo perdere tempo, perché il tempo è il bene più prezioso che abbiamo.” Questa pressione può essere tanto motivante quanto opprimente. Buonfiglio invita gli atleti a “isolarsi da tutto il contorno,” un compito arduo in un contesto in cui le aspettative sono elevate e gli occhi del mondo sono puntati su di loro.
Buonfiglio dedica poi un pensiero agli atleti, sottolineando che “arriveranno preparati al massimo,” esprimendo la sua speranza che riescano a mostrare il proprio valore. La preparazione degli atleti italiani è una questione di grande importanza, e il presidente del CONI elogia le due federazioni principali coinvolte: gli Sport Invernali e gli Sport Ghiaccio, guidate rispettivamente da Flavio Roda e Andrea Gios. La gestione di queste federazioni è definita “magistrale,” e Buonfiglio è fiero di affermare che abbiamo “staff tecnici che ci invidiano in tutto il mondo.”
l’importanza degli eventi olimpici
Gli eventi olimpici non sono solo un’opportunità per competere, ma anche un palcoscenico dove il nostro Paese può dimostrare il suo valore. Si tratta di un momento cruciale per gli sportivi italiani, che rappresentano non solo se stessi, ma anche una nazione intera. La preparazione fisica è fondamentale, ma altrettanto importante è il supporto psicologico che gli atleti ricevono. La pressione di competere in casa può aumentare, ma Buonfiglio è fiducioso che gli atleti sapranno affrontarla con determinazione e coraggio.
Il presidente del CONI conclude le sue riflessioni sullo sport italiano con una nota di orgoglio: “Questo è uno dei meriti del nostro Paese e delle federazioni che non tralasciano nulla.” La dedizione e l’impegno di atleti, allenatori e dirigenti sportivi italiani sono esempi di come la passione e la perseveranza possano portare a risultati straordinari.
Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi Invernali del 2026, il mondo dello sport guarda con interesse all’Italia, pronta a dimostrare ancora una volta la propria grandezza. L’inno nazionale, che Buonfiglio desidera sentire risuonare spesso, non sarà solo un simbolo di vittoria, ma un richiamo all’unità e all’orgoglio di un’intera nazione. In un momento storico in cui il mondo dello sport è più che mai interconnesso, l’Italia si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella sua gloriosa storia sportiva.
