In un clima di entusiasmo e aspettativa per le prossime Olimpiadi invernali di Milano e Cortina, il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha condiviso le sue riflessioni su vari aspetti legati all’evento, in particolare sul tema della sicurezza e sull’organizzazione complessiva. Le sue parole, pronunciate durante la presentazione del Rapporto Sport al Foro Italico, rispecchiano un atteggiamento ottimista che è tipico del modo di affrontare le sfide italiane, ma anche una sincera fiducia nei confronti delle capacità organizzative del Paese.
Buonfiglio ha sottolineato che, nonostante le tensioni che possono accompagnare l’avvicinamento a un evento di tale portata, non c’è motivo di preoccuparsi. “Oggi possiamo essere tesi, ma non preoccupati. Io per natura sono sempre stato ottimista, ma è l’Italia che mi rende tale. Siamo i primi per problem solving“, ha dichiarato, evidenziando la tradizione italiana di superare gli ostacoli con ingegno e creatività.
Sicurezza come priorità
Uno dei punti focali del suo intervento è stato il tema della sicurezza, un aspetto cruciale per il successo delle Olimpiadi. Buonfiglio ha analizzato il passato, citando eventi significativi come il Giubileo e la Ryder Cup, eventi che hanno visto la presenza di capi di stato e una grande affluenza di pubblico. “Il nostro servizio di sicurezza ha sempre funzionato. Abbiamo avuto il Giubileo, è successo qualcosa? Abbiamo avuto la Ryder Cup e ha funzionato tutto”, ha affermato, dando fiducia alla capacità italiana di gestire situazioni complesse.
La sicurezza è un tema particolarmente sensibile in un contesto internazionale come quello delle Olimpiadi, soprattutto considerando le recenti tensioni geopolitiche. Le autorità italiane stanno lavorando a stretto contatto con le forze dell’ordine e con esperti di sicurezza per elaborare un piano che possa garantire la massima protezione durante l’evento. Si prevede l’implementazione di misure di sicurezza avanzate, inclusi:
- Controlli di accesso
- Monitoraggio costante
- Prevenzione di incidenti
Gestione delle dinamiche interne
Inoltre, Buonfiglio ha affrontato anche le polemiche che si sono sollevate attorno all’esclusione della curler Romei dalla squadra, per far spazio a Rebecca Mariani, figlia del direttore tecnico della nazionale. “Ho chiesto la nota al direttore tecnico e al capo della preparazione olimpica ed è incontestabile come scelta”, ha commentato, difendendo la decisione e sottolineando l’importanza di mantenere standard elevati di performance e professionalità.
Questa situazione mette in evidenza come la preparazione per le Olimpiadi non sia solo una questione di logistica e sicurezza, ma anche di gestione delle dinamiche interne alle squadre sportive. Le scelte di formazione degli atleti sono sempre complesse e richiedono un equilibrio tra meritocrazia e altre considerazioni.
Opportunità per Milano e Cortina
Milano e Cortina, due città con una forte tradizione sportiva e culturale, sono pronte a fare da cornice a questo evento straordinario. Le Olimpiadi invernali del 2026 promettono di essere un’occasione unica non solo per gli atleti, ma anche per la promozione del territorio e la valorizzazione delle tradizioni locali. La combinazione di eventi sportivi di alto livello e la bellezza delle montagne e delle città italiane rappresenta un’ottima opportunità per attrarre visitatori da tutto il mondo.
In termini di preparazione, le strutture sportive stanno subendo importanti lavori di ristrutturazione e ammodernamento per garantire standard di eccellenza. L’Italia sta investendo risorse significative per assicurare che le infrastrutture siano pronte in tempo. Questo non solo migliorerà l’esperienza degli atleti, ma offrirà anche ai visitatori l’opportunità di scoprire le bellezze naturali e culturali del nostro Paese.
Oltre agli aspetti pratici e logistici, le Olimpiadi rappresentano anche un’importante occasione per promuovere valori come l’inclusione e la sostenibilità. L’Italia sta cercando di integrare pratiche ecologiche nella preparazione dell’evento, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e promuovere un’immagine di responsabilità sociale.
In conclusione, mentre ci avviciniamo alle Olimpiadi invernali di Milano e Cortina, le parole di Luciano Buonfiglio risuonano come un invito all’ottimismo. Con una tradizione di problem solving e un impegno costante per la sicurezza e l’eccellenza, l’Italia è pronta a dimostrare al mondo intero che, nonostante le sfide, possiamo sempre trovare il modo di eccellere. La comunità internazionale guarda con interesse a ciò che Milano e Cortina hanno da offrire, e l’attenzione è alta per vedere come si svolgerà questo evento che promette di essere memorabile.
