Milano Cortina: la festa del short track a Casa Italia invita a restare in pista dopo i Giochi

Milano Cortina: la festa del short track a Casa Italia invita a restare in pista dopo i Giochi

Milano Cortina: la festa del short track a Casa Italia invita a restare in pista dopo i Giochi - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

21 Febbraio 2026

È stata una vera e propria festa a Casa Italia, dove gli atleti della squadra di short track hanno celebrato il loro straordinario traguardo: la medaglia di bronzo conquistata alle recenti Olimpiadi invernali di Milano Cortina. I protagonisti di questa avventura, Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli, si sono presentati visibilmente emozionati, un chiaro segno del clima festoso dopo una notte di celebrazioni.

Nadalini, visibilmente soddisfatto, ha commentato: “Cominciare un ciclo olimpico in casa con una squadra del genere e con risultati del genere non potrei chiedere di più”. Queste parole rispecchiano non solo la gioia per il bronzo ottenuto, ma anche la consapevolezza del lungo percorso intrapreso. “Sono veramente soddisfatto di tutto il lavoro che abbiamo fatto, che non è certo frutto di una settimana di allenamento, ma di tanto lavoro fatto dietro le quinte”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza della preparazione e della dedizione che ha caratterizzato gli ultimi quattro anni di allenamenti.

l’invito a seguire la squadra

L’appello di Nadalini è chiaro: “Invito le persone a seguirci per tutto il nostro percorso e non soltanto durante le Olimpiadi”. Questo invito è rivolto non solo ai tifosi, ma anche a tutti coloro che vogliono scoprire la crescita e l’evoluzione della squadra di short track italiana. “Siamo cresciuti veramente molto nell’ultimo quadriennio e penso che chi ci ha seguito dal 2022 ad adesso può apprezzare ancora di più questo traguardo. Siamo partiti dal basso per arrivare al top”, ha concluso, evidenziando l’importanza della perseveranza e della determinazione.

la gara e le emozioni dei protagonisti

Andrea Cassinelli ha parlato della gara con entusiasmo, descrivendo il clima nervoso che ha caratterizzato la finale olimpica. “È stata una gara molto nervosa dall’inizio, ovviamente era una finale olimpica con squadre fortissime”, ha detto. Nonostante la tensione, i ragazzi hanno mantenuto la calma. “Pietro ha rischiato di volare una volta, io sinceramente l’avevo visto per terra, ma lui è un gatto, un fenomeno, quindi si è tenuto in piedi”, ha aggiunto Cassinelli, rendendo omaggio alla capacità di resistenza e alla bravura del compagno di squadra.

Il ghiaccio, descritto come “veramente brutto”, ha rappresentato un ulteriore ostacolo, ma la squadra ha dimostrato di saper affrontare le difficoltà. “Abbiamo tenuto botta e abbiamo dimostrato quanto siamo forti anche nelle disavventure”, ha continuato Cassinelli, esprimendo la sua gioia per il risultato finale. “Siamo arrivati terzi, è un risultato incredibile, una medaglia che vale tantissimo”. La sua riflessione si è conclusa con un pensiero per il futuro: “Alle prossime Olimpiadi guarderò dagli spalti”.

uno sguardo al futuro

Luca Spechenhauser ha condiviso le sue emozioni, aggiungendo un tocco di riflessione personale. “Devo ancora realizzare tutto. Non sono solo 4 anni che stiamo lavorando duramente”, ha detto. La sua analisi si è focalizzata sulla forza della squadra, che ha dimostrato di essere competitiva e in costante crescita. “Penso che abbia ampi margini di miglioramento, quindi speriamo di arrivare tra 4 anni ancora più forti, ce la metteremo tutta”, ha concluso, mostrando ottimismo per il futuro.

Il successo della squadra di short track non è solo un traguardo personale per i singoli atleti, ma rappresenta anche un’importante vittoria per il movimento sportivo italiano. Milano Cortina, che ha ospitato i Giochi Olimpici Invernali, ha dimostrato di essere una cornice ideale per eventi di tale portata, capace di unire sport, passione e cultura. Gli atleti hanno sottolineato l’importanza del supporto del pubblico e la necessità di continuare a coltivare l’interesse per lo short track anche al di fuori del periodo olimpico.

Inoltre, il percorso di preparazione della squadra è stato caratterizzato da un intenso lavoro di squadra e da un forte spirito di comunità. L’unione tra gli atleti e i loro allenatori ha giocato un ruolo cruciale nel raggiungimento di questo obiettivo. La preparazione fisica, ma anche quella mentale, ha richiesto un impegno costante e una grande dedizione, elementi essenziali per competere a livelli così alti.

La festa a Casa Italia non è stata solo una celebrazione del medagliato, ma anche un momento di riflessione su ciò che è stato raggiunto e su ciò che ancora si può migliorare. Gli atleti hanno dimostrato di essere pronti a lavorare duramente per affrontare le sfide future e continuare a far crescere la tradizione dello short track in Italia. La loro determinazione e il loro spirito di squadra saranno senza dubbio fondamentali nei prossimi anni, mentre il mondo dello sport guarda con interesse ai prossimi eventi e alle future competizioni.

Change privacy settings
×