Milano Cortina: il mistero delle medaglie danneggiate tra Johnson e Dalmasso

Milano Cortina: il mistero delle medaglie danneggiate tra Johnson e Dalmasso

Milano Cortina: il mistero delle medaglie danneggiate tra Johnson e Dalmasso - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

9 Febbraio 2026

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina stanno vivendo momenti di grande emozione, ma anche di preoccupazione. Tra le sorprese di questo evento, è emersa una questione inquietante riguardante le medaglie olimpiche. Diversi atleti hanno segnalato problemi con i laccetti delle loro medaglie, che si sono rotti o sfilati, creando disagi in un contesto che dovrebbe celebrare il successo sportivo.

La prima a denunciare il problema è stata l’atleta americana Breezy Johnson, vincitrice della medaglia d’oro nella discesa libera femminile. Johnson ha riportato che la sua medaglia si è rotta due volte: una mentre scendeva dal podio e un’altra mentre si trovava sul letto. “Mi è già successo due volte”, ha affermato, evidenziando che tali inconvenienti non dovrebbero accadere in un evento di tale importanza.

Anche la sciatrice azzurra Lucia Dalmasso, bronzo nello slalom gigante parallelo, ha confermato di aver vissuto una situazione simile. La Dalmasso ha unito la sua voce a quella di Johnson, sottolineando che i problemi riscontrati non sono isolati. Questo ha suscitato preoccupazione tra gli atleti e gli organizzatori delle Olimpiadi.

la reazione degli organizzatori

Andrea Francisi, responsabile delle operazioni delle Olimpiadi di Milano-Cortina, ha dichiarato di essere a conoscenza del problema e ha spiegato che stanno indagando sulla questione. “Abbiamo visto che alcune medaglie si sono rotte, abbiamo visto le immagini e stiamo cercando di capire nel dettaglio se esiste un problema”, ha affermato. La preoccupazione è comprensibile, considerando quanto sia simbolico e significativo per ogni atleta ricevere un riconoscimento del proprio impegno e delle proprie vittorie.

Non solo Johnson e Dalmasso, ma anche altri atleti, come la svedese Ebba Andersson, medaglia d’argento nel cross country, e la pattinatrice artistica Alysa Liu, hanno lamentato problemi simili. Anche il tedesco Justus Strelow, bronzo nel biathlon, ha sollevato interrogativi sui social media riguardo alla qualità delle medaglie, esprimendo il malcontento condiviso da molti.

l’importanza delle medaglie

La questione delle medaglie olimpiche non è solo una questione estetica o pratica; rappresenta il culmine di anni di duro lavoro, sacrifici e sogni. Ogni atleta spera di portare a casa un simbolo tangibile del proprio successo. La rottura di un laccetto non è solo un inconveniente, ma può minare la soddisfazione e l’orgoglio di un atleta, specialmente in una manifestazione di così alta rilevanza.

Le Olimpiadi di Milano-Cortina sono un evento storico per l’Italia e per il mondo intero. Tuttavia, questo episodio mette in luce alcune vulnerabilità che possono sorgere anche nei contesti più preparati. È fondamentale che gli organizzatori affrontino questa situazione con serietà e trasparenza.

la necessità di una soluzione

Le autorità organizzative delle Olimpiadi dovranno garantire che venga fatta chiarezza sul problema e che vengano fornite soluzioni rapide. È essenziale che gli atleti ricevano medaglie che siano all’altezza del loro valore e del loro duro lavoro. Ogni atleta merita di tornare a casa con un simbolo del proprio successo che possa essere orgogliosamente esibito e conservato per gli anni a venire.

In un evento così carico di emozioni e significati, ogni dettaglio conta. Le medaglie olimpiche devono essere all’altezza di ciò che rappresentano, affinché gli atleti possano vivere pienamente il loro trionfo. La questione delle medaglie richiede un’attenzione particolare e una risposta pronta da parte degli organizzatori, affinché il sogno olimpico rimanga intatto e celebrato.

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