Milano e Cortina d’Ampezzo si preparano a diventare le protagoniste della scena sportiva internazionale grazie alle Olimpiadi invernali del 2026. Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, ha recentemente condiviso le sue riflessioni sullo stato attuale del calcio italiano e sull’attenzione mediatica rivolta agli eventi olimpici durante un’intervista a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1.
Malagò ha espresso la sua soddisfazione per il fatto che gli eventi olimpici abbiano occupato il centro della scena mediatica, affermando: “Non mi sono sorpreso e sono stato felice che al centro della scena mediatica ci siano stati gli eventi olimpici e il calcio sia arrivato dopo”. Questa dichiarazione sottolinea un momento significativo per il mondo dello sport italiano, in cui il calcio, tradizionalmente considerato la disciplina sportiva più popolare, deve cedere il posto a eventi di rilevanza mondiale come le Olimpiadi.
La qualificazione della nazionale italiana
La qualificazione della nazionale italiana di calcio ai prossimi Mondiali rappresenta, secondo Malagò, un possibile punto di svolta. “Sicuramente la qualificazione mondiale sarà uno spartiacque – aggiunge – Da lì ci si può rilanciare, si può tornare competitivi.” Queste parole rimandano a una tradizione calcistica che ha visto l’Italia trionfare in numerosi tornei, ma anche attraversare periodi di crisi. Dalla vittoria della Coppa del Mondo nel 1934 fino ai successi più recenti, il calcio italiano ha avuto alti e bassi, ma la passione dei tifosi è rimasta intatta.
Sfide del calcio italiano
La situazione attuale, tuttavia, è complessa. Malagò riconosce che “chi oggi si occupa di calcio, credo abbia capito quali sono i problemi”. Infatti, il movimento calcistico italiano ha affrontato sfide significative negli ultimi anni, inclusi:
- Problemi di gestione
- Performance deludenti
- Infrastrutture inadeguate
La mancata qualificazione ai Mondiali 2018 ha rappresentato un duro colpo per il morale e la reputazione del calcio italiano, portando a una riflessione profonda su cosa sia necessario per tornare a essere competitivi a livello internazionale.
Cambiamento di mentalità
Uno dei temi centrali del dibattito attuale riguarda l’importanza di un cambiamento di mentalità all’interno del sistema calcistico. Malagò è chiaro: “Se non si cambia atteggiamento, la situazione non è più sostenibile.” Questo appello al rinnovamento arriva in un momento cruciale in cui il calcio italiano deve ripensare le proprie strategie, sia a livello giovanile che professionistico. Le giovanili, in particolare, giocano un ruolo fondamentale nel futuro del calcio italiano, e investire in talenti emergenti potrebbe fare la differenza nel lungo termine.
Inoltre, le Olimpiadi di Milano-Cortina rappresentano una straordinaria opportunità non solo per valorizzare gli sport invernali, ma anche per unire il paese attraverso il linguaggio dello sport. L’evento attirerà l’attenzione di milioni di spettatori e potrebbe fungere da catalizzatore per ispirare una nuova generazione di atleti. Malagò ha evidenziato il potenziale di questi Giochi nel promuovere una cultura sportiva più sana e inclusiva, che potrebbe influenzare positivamente anche il calcio.
Il ruolo che il calcio gioca nella cultura italiana è fondamentale, e Malagò sa bene che la passione per il pallone è un legame profondo tra le persone. Tuttavia, è essenziale che il calcio si evolva e si adatti alle esigenze contemporanee. Le problematiche legate alla gestione dei club, alla formazione dei giovani e all’infrastruttura sportiva sono solo alcune delle sfide che devono affrontare i dirigenti sportivi italiani.
In questo contesto, le Olimpiadi potrebbero non solo dare una spinta al turismo e all’economia, ma anche fungere da esempio per l’intero movimento sportivo italiano. Creare un ambiente in cui gli sport minori possano prosperare potrebbe non solo elevare l’immagine dello sport italiano nel mondo, ma anche riaccendere l’interesse del pubblico verso eventi sportivi che altrimenti rischierebbero di essere trascurati.
Malagò ha ribadito che è fondamentale affrontare le questioni del calcio con un approccio innovativo e lungimirante. La strada per recuperare la competitività della nazionale è lunga, ma con il giusto atteggiamento e un forte impegno collettivo, si possono porre le basi per un futuro migliore. L’appello di Malagò è quindi un invito a una riflessione profonda sul futuro del calcio e dello sport in Italia, affinché possa tornare a brillare sulla scena internazionale, non solo durante le Olimpiadi, ma anche nei tornei più prestigiosi del mondo.
Con la preparazione per Milano-Cortina 2026 che entra nel vivo, il mondo sportivo italiano osserva con attenzione come questi eventi possano influenzare la cultura sportiva nazionale, contribuendo a una rinascita del calcio che, pur attraversando un periodo difficile, ha sempre dimostrato di avere un’incredibile capacità di risollevarsi.
