Milano e Cortina d’Ampezzo si preparano ad accogliere un evento sportivo di grande importanza: le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali del 2026. In questo contesto, Marco Giunio De Sanctis, presidente del Comitato Italiano Paralimpico (Cip), ha espresso un ottimismo contagioso riguardo alle potenzialità della delegazione italiana. Durante l’ottava assemblea di avvio dell’anno sociale dell’Us Acli, tenutasi a Roma, De Sanctis ha sottolineato che, nonostante le sfide, l’Italia ha tutte le carte in regola per replicare il successo ottenuto ai Giochi di Pechino 2022, dove gli atleti paralimpici italiani hanno conquistato un totale di 7 medaglie.
La preparazione degli atleti
“Abbiamo sei sport a Milano Cortina e sono difficilissimi da preparare”, ha affermato De Sanctis, evidenziando l’impegno e la dedizione necessari per affrontare le competizioni invernali. La preparazione degli atleti non riguarda solo l’allenamento fisico, ma anche:
- Aspetto psicologico
- Gestione delle aspettative
“Credo che abbiamo le carte per vincere quanto fatto a Pechino; sette o otto medaglie sarebbero un bel bottino”, ha aggiunto, evidenziando la fiducia nelle capacità degli sportivi italiani.
L’importanza dell’accessibilità
Le Olimpiadi di Milano Cortina rappresentano un’opportunità unica non solo per gli atleti, ma anche per il movimento paralimpico in generale. De Sanctis ha chiarito che si aspetta che, a fine Giochi, l’attenzione sul mondo paralimpico non si spenga. “Mi aspetto poi che si continui a parlare del nostro movimento”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di mantenere alta l’attenzione sui diritti e le opportunità per gli atleti con disabilità.
Uno degli aspetti cruciali che De Sanctis ha messo in evidenza è l’accessibilità degli impianti e delle strutture sportive. In Italia, nonostante i progressi, esistono ancora significative barriere architettoniche. “Noi abbiamo fatto uno screening su siti paralimpici e solo il 35% era accessibile, abbiamo dovuto rimediare”, ha spiegato. Questo dato sottolinea la necessità di migliorare l’infrastruttura per garantire a tutti la possibilità di partecipare e fruire degli eventi sportivi.
Cambiamenti nella cultura sportiva
La cultura sportiva in Italia sta lentamente cambiando, e De Sanctis ha sottolineato che, sebbene si stia compiendo qualche passo avanti, si è partiti in ritardo rispetto ad altri paesi. “Quello è un problema serio, poi la cultura in Italia sta cambiando, ma siamo partiti tardi”, ha affermato. È essenziale che le istituzioni, le federazioni sportive e le organizzazioni non profit collaborino per promuovere un ambiente più inclusivo e accogliente.
Il supporto alle discipline paralimpiche sta guadagnando sempre più attenzione. I media italiani e il pubblico stanno iniziando a comprendere l’importanza di sostenere gli atleti con disabilità, riconoscendo il loro impegno e le loro conquiste. Gli eventi sportivi, come le Olimpiadi e le Paralimpiadi, offrono una piattaforma per raccontare storie di resilienza e determinazione, ispirando le nuove generazioni a perseguire i propri sogni.
De Sanctis ha concluso il suo intervento con un messaggio di speranza e di impegno. “La mia non è una critica, è una constatazione sulla quale costruire un futuro migliore”, ha dichiarato. La sua visione è quella di un sistema sportivo più equo e accessibile, dove ogni atleta, a prescindere dalle proprie condizioni, ha la possibilità di eccellere.
In definitiva, Milano Cortina si prepara a diventare un palcoscenico di straordinarie performance sportive e un catalizzatore per il cambiamento sociale. Le parole di De Sanctis risuonano forti e chiare: il futuro del movimento paralimpico è luminoso, ma richiede un impegno costante e collettivo. Con le Olimpiadi e le Paralimpiadi all’orizzonte, l’attenzione è rivolta non solo ai risultati sportivi, ma anche al progresso verso una società più inclusiva e giusta.
