Milano Cortina: Buonfiglio racconta la sua rinascita dopo Vancouver grazie a un nuovo approccio di lavoro

Milano Cortina: Buonfiglio racconta la sua rinascita dopo Vancouver grazie a un nuovo approccio di lavoro

Milano Cortina: Buonfiglio racconta la sua rinascita dopo Vancouver grazie a un nuovo approccio di lavoro - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

23 Febbraio 2026

L’Italia ha vissuto un’importante trasformazione nel panorama degli sport invernali dopo le deludenti performance ai Giochi Olimpici di Vancouver nel 2010. In quel periodo, il numero di medaglie conquistate è stato sorprendentemente basso, segnando un momento critico per il settore. Tuttavia, a distanza di anni, l’Italia si prepara a presentarsi con un nuovo approccio in vista dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, puntando a un record di medaglie grazie a strategie innovative e a una preparazione atletica mirata.

Luciano Buonfiglio, presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), ha recentemente condiviso la sua visione riguardo al metodo di lavoro adottato negli ultimi anni. Intervenuto a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, Buonfiglio ha sottolineato che il successo non è mai casuale, ma il risultato di un impegno costante. Ha affermato: “Non abbiamo lasciato nulla al caso e abbiamo messo al centro l’atleta con le sue esigenze”.

Un approccio personalizzato alla preparazione

La revisione della preparazione atletica ha portato a una maggiore attenzione alle specificità di ogni disciplina e alle necessità individuali degli atleti. Questo nuovo metodo ha creato un ambiente di lavoro armonioso, dove gli atleti si sentono supportati e motivati. Buonfiglio ha evidenziato l’importanza di costruire un’armonia tra i vari membri del team, tra cui allenatori, medici e psicologi. “Abbiamo costruito un’armonia, con passi indietro, avanti e di lato. Ma quando c’è un obiettivo comune chiaro, allora diventa tutto più facile”, ha dichiarato.

  1. Inclusività e partecipazione: Ogni membro del team è considerato fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo.
  2. Responsabilità condivisa: L’impegno è quello di rendere partecipi tutti per l’obiettivo da raggiungere.
  3. Cultura del miglioramento: Non bisogna appropriarsi del successo, ma verificare dove possiamo migliorare.

Investimenti e supporto istituzionale

La rinascita dell’Italia nel campo degli sport invernali non è stata priva di sfide. Dopo Vancouver, sono stati necessari anni di ristrutturazione e investimenti nei settori chiave. Il supporto delle istituzioni e degli sponsor ha giocato un ruolo cruciale nel fornire le risorse necessarie per una preparazione adeguata. Le federazioni sportive hanno collaborato più strettamente, unendo le forze per sviluppare talenti e offrire supporto agli atleti.

La scienza dello sport come alleata

Uno degli aspetti più significativi del nuovo metodo di lavoro è la personalizzazione della preparazione. Gli atleti sono visti come individui unici, con necessità diverse, portando a programmi di allenamento su misura. Inoltre, il coinvolgimento degli atleti nel processo decisionale ha creato un clima di fiducia e rispetto reciproco. Questo approccio ha portato a risultati tangibili, con l’Italia che ha ottenuto eccellenti risultati in diverse discipline durante gli eventi internazionali precedenti alle Olimpiadi.

In conclusione, la risalita dell’Italia nel panorama degli sport invernali è il risultato di un lavoro meticoloso e di una strategia ben definita. Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi di Milano Cortina, l’interesse e le aspettative sono alle stelle. Gli occhi del mondo saranno puntati su questa nazione, che ha dimostrato di sapersi rialzare e di puntare in alto, con l’auspicio di scrivere un nuovo capitolo nella storia degli sport invernali italiani.

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