Milano Cortina -25: Verona ospita la mostra che unisce i Giochi del 1956 e del 2026

Milano Cortina -25: Verona ospita la mostra che unisce i Giochi del 1956 e del 2026

Milano Cortina -25: Verona ospita la mostra che unisce i Giochi del 1956 e del 2026 - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

12 Gennaio 2026

A meno di un mese dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Verona si prepara a festeggiare questo importante evento con una mostra dal titolo “Sport e montagna tra tradizione e innovazione. Cortina d’Ampezzo. Le due Olimpiadi”. L’esposizione, allestita presso le sale della Camera di Commercio in Corso Porta Nuova, rappresenta un’occasione unica per rivivere la storia delle Olimpiadi invernali attraverso un percorso che unisce il passato e il futuro, con particolare attenzione alla bellezza naturale delle Dolomiti e all’evoluzione dello sport.

un viaggio tra passato e futuro

La mostra si propone di mettere in parallelo le Olimpiadi del 1956, che hanno segnato la rinascita dell’Italia nel dopoguerra, e quelle del 2026, che si preannunciano come un evento all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica. Questo dualismo tra tradizione e modernità è il filo conduttore dell’esposizione, che celebra non solo lo sport, ma anche il turismo e la cultura che circondano Cortina d’Ampezzo, storica sede delle Olimpiadi.

Il percorso espositivo è arricchito da un mix di ambienti immersivi multimediali e oggetti storici di grande valore. Tra i pezzi di maggior interesse, spicca:

  1. Una fiaccola olimpica originale del 1956, accostata a quella del 2026, simboli di due epoche diverse ma unite dalla stessa passione per lo sport.
  2. Un esemplare di bob degli anni Cinquanta.
  3. Poster storici e fotografie d’epoca.
  4. Progetti e plastici degli impianti sportivi e delle opere connesse, che vanno dalle strade ai centri commerciali.

Uno degli elementi più coinvolgenti della mostra è rappresentato dai video d’epoca, tra cui cinegiornali e filmati dell’Istituto Luce, che raccontano l’epopea turistica e mondana di Cortina, illustrando i protagonisti della prima Olimpiade ospitata ai piedi delle Tofane. Questo materiale audiovisivo permette ai visitatori di immergersi completamente nell’atmosfera di quegli anni, rendendo la visita un’esperienza tanto educativa quanto emozionante.

una sinergia di enti e temi trattati

La mostra è curata dall’architetto Ugo Soragni e promossa da una sinergia di enti, tra cui la Regione del Veneto, il Comune di Cortina d’Ampezzo, Longarone Fiere Dolomiti, la Fondazione Cortina, Venicepromex e il Sistema Camerale Veneto. È suddivisa in sei spazi tematici, ognuno dedicato a un aspetto specifico della storia olimpica e culturale di Cortina. I temi trattati includono:

  1. Lo scenario dolomitico e la conca ampezzana.
  2. La Regina delle Dolomiti tra natura, sport e mondanità.
  3. Cortina 1956: l’Olimpiade della rinascita.
  4. L’apertura dei Giochi: tra tradizione e nuove tecnologie di comunicazione.
  5. Le competizioni, i protagonisti, le vittorie.
  6. Cortina 2026: l’Olimpiade verde.

L’inaugurazione della mostra ha visto la partecipazione di personalità di spicco, tra cui Diego Ruzza, assessore ai Trasporti, Mobilità e Lavori Pubblici del Veneto, Paolo Arena, presidente della Camera di Commercio di Verona, e Damiano Tommasi, sindaco di Verona. Questo evento non è solo un omaggio al passato, ma anche un’opportunità per riflettere sul futuro delle Olimpiadi, che si stanno preparando a essere un modello di sostenibilità e innovazione.

un’opportunità per tutti

La mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico fino all’8 febbraio, offrendo a residenti e turisti l’opportunità di esplorare la ricca storia delle Olimpiadi invernali e il legame profondo tra sport e territorio. Cortina d’Ampezzo, considerata una delle località più belle al mondo per gli sport invernali, sta già attirando l’attenzione internazionale in vista dei Giochi del 2026, promettendo un evento che non solo celebrerà le eccellenze sportive, ma anche l’impegno per un futuro più verde e sostenibile.

In questo contesto, è interessante notare come il Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici di Milano Cortina stia lavorando per implementare tecnologie innovative che possano ridurre l’impatto ambientale dell’evento. L’approccio sostenibile si riflette anche nella scelta delle sedi, che punta a utilizzare infrastrutture già esistenti, riducendo così il bisogno di costruzioni nuove e il relativo consumo di risorse.

La mostra di Verona, pertanto, non è solo una celebrazione del passato, ma anche un invito a guardare al futuro, in un momento in cui l’attenzione verso l’ambiente e la sostenibilità è più che mai cruciale. I visitatori avranno modo di riflettere su come lo sport possa fungere da catalizzatore per il cambiamento, promuovendo valori di rispetto per la natura e responsabilità sociale.

In un’epoca in cui il mondo dello sport è sempre più interconnesso e globalizzato, eventi come questi rappresentano importanti occasioni di confronto e dialogo tra culture diverse, unite dalla passione per l’attività fisica e per il benessere collettivo. La mostra di Verona, con la sua ricca proposta culturale e storica, si inserisce perfettamente in questo contesto, fungendo da ponte tra il passato glorioso delle Olimpiadi e le sfide future che ci attendono.

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