Milano Cortina 2026: Minetti sul doppio ruolo tra sogni e realtà lavorativa

Milano Cortina 2026: Minetti sul doppio ruolo tra sogni e realtà lavorativa

Milano Cortina 2026: Minetti sul doppio ruolo tra sogni e realtà lavorativa - ©ANSA Photo

Luca Baldini

15 Gennaio 2026

Annalisa Minetti, celebre atleta paralimpica e medaglia di bronzo ai Giochi di Londra 2012, ha recentemente condiviso le sue riflessioni sui prossimi Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026 durante il panel “Oltre il gioco, lo sport come responsabilità sociale” tenutosi a Roma in occasione dell’ottava assemblea dell’US ACLI. La Minetti, insieme a figure di spicco come Alex Zanardi e Giusy Versace, ha sottolineato l’importanza dello sport come mezzo di inclusione e di accessibilità per tutti.

l’importanza di milano cortina 2026

Nel suo intervento, Minetti ha evidenziato come Londra 2012 abbia segnato un punto di svolta non solo per gli atleti ma anche per la società. “Londra è stata la paralimpiade apripista”, ha dichiarato, evidenziando il ruolo cruciale che quell’evento ha avuto nel sensibilizzare il pubblico sull’importanza dell’accessibilità. “Io, Alex e Giusy, insieme a tanti altri, abbiamo dimostrato che lo sport è veramente per tutti”, ha aggiunto, sottolineando il potere trasformativo dello sport.

La Minetti ha poi spostato l’attenzione sui prossimi Giochi di Milano Cortina, che si terranno nel 2026, e ha espresso la sua opinione sulla fortuna di ospitare un evento di tale portata “in casa”. Ha affermato che:

  1. È una fortuna avere le Olimpiadi qui.
  2. La vera sfida non si fermerà alla chiusura dei giochi.
  3. Il lavoro di resistenza arriverà dopo la chiusura delle paralimpiadi.

Minetti ha insistito sull’importanza del lavoro che deve avvenire subito dopo la manifestazione, sottolineando che la ricchezza culturale, economica e sociale derivante dai Giochi dipenderà da quanto sarà fatto per preservare e valorizzare il patrimonio creato. “Se porteranno ricchezza culturale, economica e sociale sarà per il lavoro che faremo subito dopo”, ha spiegato.

un’opportunità per la responsabilità sociale

Questo richiamo alla responsabilità sociale è fondamentale, poiché i Giochi rappresentano un’opportunità unica per promuovere l’inclusione e l’accessibilità, non solo a livello sportivo, ma anche nella vita quotidiana dei cittadini. La Minetti ha anche fatto riferimento all’importanza di una preparazione adeguata e di un coinvolgimento attivo delle comunità locali. “Dobbiamo coinvolgere le persone, far capire che questi eventi non sono solo un momento di festa, ma un’opportunità per costruire una società più inclusiva”, ha detto.

Inoltre, l’evento di Roma ha offerto una piattaforma per discutere argomenti cruciali come:

  1. L’accessibilità
  2. La salute mentale degli atleti
  3. Il supporto a lungo termine per i paralimpici

Minetti ha messo in evidenza che, sebbene i Giochi siano un momento di celebrazione, è essenziale non dimenticare le sfide quotidiane che molti atleti affrontano. “Dobbiamo assicurarci che il supporto continui anche dopo la chiusura dei giochi”, ha rimarcato.

il futuro dello sport inclusivo

La Minetti ha anche commentato i progressi che sono stati fatti nell’ambito delle politiche sportive in Italia. Negli ultimi anni, il governo e le istituzioni hanno avviato diverse iniziative per promuovere lo sport inclusivo e garantire strutture adeguate per gli atleti con disabilità. Tuttavia, ha avvertito che c’è ancora molta strada da fare. “Non possiamo fermarci qui”, ha esortato, “dobbiamo continuare a lottare per i diritti degli atleti e per un accesso equo a tutte le opportunità”.

Il suo intervento ha suscitato un forte interesse tra i partecipanti, molti dei quali si sono detti pronti a sostenere iniziative che promuovano un’eredità duratura per i Giochi di Milano Cortina. Con l’avvicinarsi dei Giochi, l’attenzione è ora rivolta a come gli organizzatori e le autorità locali intenderanno affrontare queste sfide.

La Minetti ha concluso il suo intervento invitando tutti a riflettere su come possono contribuire a creare un ambiente più inclusivo e solidale, non solo durante i Giochi, ma anche nei giorni successivi. “La vera vittoria sarà quando saremo riusciti a cambiare la percezione dello sport e della disabilità nella nostra società”, ha affermato, lasciando un messaggio di speranza e determinazione per il futuro.

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