Milano Cortina 2026: l’Arena di Verona come esempio di accessibilità totale secondo Zaia

Milano Cortina 2026: l'Arena di Verona come esempio di accessibilità totale secondo Zaia

Milano Cortina 2026: l'Arena di Verona come esempio di accessibilità totale secondo Zaia - ©ANSA Photo

Luisa Marcelli

15 Gennaio 2026

Il 6 marzo 2022 segnerà un momento storico per il movimento paralimpico e per il territorio veneto, grazie all’inclusione dell’Arena di Verona come sede per le cerimonie di apertura e chiusura delle Paralimpiadi di Milano e Cortina. Durante una recente presentazione a Venezia, il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ha sottolineato l’importanza di questo evento, evidenziando come l’Arena rappresenti un esempio unico al mondo di accessibilità totale. Questa iniziativa non solo celebra gli atleti paralimpici, ma simboleggia anche un sogno diventato realtà per una comunità che ha sempre dimostrato un forte impegno nel volontariato e nell’inclusione sociale.

l’importanza dell’accessibilità

L’Arena di Verona, un monumento emblematico e patrimonio dell’umanità UNESCO, è storicamente conosciuta per i suoi concerti e opere liriche. La decisione di renderla completamente accessibile a persone con disabilità è un passo significativo verso l’inclusione, un tema caro a Zaia e alla sua amministrazione. In Italia, l’accessibilità è spesso un argomento delicato, e la scelta di Verona come sede delle cerimonie paralimpiche rappresenta un’ottima opportunità per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere una cultura di maggiore accoglienza.

Zaia ha dichiarato: “Pensare che il 6 marzo sia dedicato ai campioni paralimpici va nella direzione di dire che si realizza un sogno per un territorio in cui una persona su cinque fa volontariato”. Questa affermazione mette in luce la forte tradizione di altruismo e partecipazione attiva dei cittadini veneti, che si sono sempre impegnati per migliorare la vita delle persone con disabilità. L’Arena di Verona, con la sua accessibilità totale, diventerà un simbolo di questo impegno, dimostrando che eventi così importanti possono e devono essere inclusivi.

l’eredità di un evento storico

La scelta di Verona, una città non nota per avere ghiaccio e neve, per ospitare la chiusura delle Olimpiadi e l’apertura delle Paralimpiadi, ha suscitato interesse e curiosità. Zaia ha commentato: “C’è una legacy: abbiamo portato l’apertura delle Paralimpiadi e la chiusura delle Olimpiadi a Verona”. Questo non è solo un riconoscimento per la città, ma anche un modo per coinvolgere un pubblico più ampio nel mondo dello sport, in particolare nel contesto delle Paralimpiadi che meritano attenzione e visibilità.

L’evento di Milano-Cortina 2026, le prime Olimpiadi invernali a essere ospitate in Italia dal 2006, rappresenta una grande opportunità per il paese. Zaia ha espresso la sua speranza che il consenso sociale e politico cresca attorno a queste manifestazioni. “L’Italia che entra in questa Olimpiade non sarà l’Italia che ne uscirà; di mezzo c’è un evento che cambierà la storia di questo Paese”, ha affermato Zaia, sottolineando l’importanza di investire nel futuro e di cambiare la percezione del nostro Paese nel mondo.

un impatto duraturo sulla comunità

La preparazione per le Paralimpiadi è in pieno svolgimento, e le autorità locali stanno lavorando per garantire che ogni dettaglio sia curato, dalla logistica alle infrastrutture, fino ai servizi sanitari. L’obiettivo è creare un ambiente accogliente e inclusivo per tutti gli atleti, che dovranno affrontare sfide significative non solo in termini di competizione sportiva, ma anche di accessibilità e supporto.

Inoltre, la promozione di eventi sportivi inclusivi ha un impatto significativo non solo sui partecipanti, ma anche sulla comunità locale. Le Paralimpiadi possono fungere da catalizzatore per il cambiamento sociale, incoraggiando una maggiore consapevolezza e comprensione delle sfide che affrontano le persone con disabilità. In questo contesto, l’Arena di Verona giocherà un ruolo fondamentale, fungendo da palcoscenico per storie di resilienza e determinazione.

Le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Milano-Cortina sono anche l’occasione per promuovere il turismo e l’economia locale. Gli eventi attireranno visitatori non solo dall’Italia, ma anche da tutto il mondo, contribuendo a dare un impulso significativo al settore turistico in un periodo in cui la pandemia ha messo a dura prova questo comparto. Gli imprenditori locali stanno già preparando offerte e pacchetti speciali per accogliere i visitatori, con l’intento di mostrare le bellezze della regione e la sua ospitalità.

In questo contesto, è fondamentale che le istituzioni continuino a lavorare per garantire che l’eredità di questo grande evento non si esaurisca con la chiusura delle cerimonie. La vera sfida sarà quella di mantenere vivo l’interesse per lo sport inclusivo e di garantire che le infrastrutture rimangano accessibili e utilizzabili anche dopo il termine delle Paralimpiadi. La speranza è che l’evento rappresenti l’inizio di una nuova era di consapevolezza e inclusione, non solo in Veneto, ma in tutto il Paese.

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