Milano Cortina 2026: l’afroamericana e il militare di origini italiane che porteranno in alto il tricolore Usa

Milano Cortina 2026: l'afroamericana e il militare di origini italiane che porteranno in alto il tricolore Usa

Milano Cortina 2026: l'afroamericana e il militare di origini italiane che porteranno in alto il tricolore Usa - ©ANSA Photo

Luca Baldini

4 Febbraio 2026

L’attesa per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina cresce, e con essa l’interesse per i portabandiera degli Stati Uniti, che rappresenteranno il loro Paese alla cerimonia di apertura. Due atleti spiccano per le loro storie e i loro successi: Erin Jackson, una pattinatrice di velocità afroamericana, e Frank Del Duca, un bobbista con origini italiane. La loro nomina non solo celebra le loro straordinarie capacità sportive, ma incarna anche un messaggio potente di unità e diversità.

Erin Jackson: un simbolo di resilienza

Erin Jackson, 33 anni, ha fatto la storia diventando la prima afroamericana a vincere una medaglia d’oro olimpica nel pattinaggio di velocità ai Giochi invernali di Pechino nel 2022. La sua vittoria nei 500 metri ha rappresentato un momento cruciale non solo per la sua carriera, ma anche per la comunità afroamericana, in un contesto sportivo tradizionalmente dominato da altre etnie. Jackson ha affrontato numerose sfide, tra cui:

  1. Infortuni
  2. Pressione competitiva
  3. Necessità di dimostrare il proprio valore

La sua determinazione e il suo spirito combattivo la rendono un’ispirazione per molti.

Frank Del Duca: un legame con le radici italiane

Dall’altra parte, Frank Del Duca, anch’esso 33enne, porta con sé un bagaglio di esperienze uniche. Nato nel Maine, ha origini italiane che risalgono alla Sicilia e Napoli. La sua nomina a portabandiera assume una connotazione ancora più significativa, considerando che le Olimpiadi si svolgeranno in Italia. Del Duca ha dichiarato: “Essere portabandiera del Team USA è un onore incredibile. Sono grato per il supporto dei miei compagni di squadra e di tutti coloro che mi hanno aiutato in questo percorso.” La sua versatilità come atleta, avendo praticato vari sport prima di dedicarsi al bob, ha contribuito a formare la sua resilienza e capacità di affrontare le sfide.

Il processo di selezione e l’importanza della diversità

La scelta di Jackson e Del Duca come portabandiera è avvenuta tramite un processo di voto tra i membri del Team USA, coordinato dalla Commissione Atleti americana. Questo approccio democratizza la selezione, permettendo agli atleti di avere voce in capitolo su chi rappresenterà il loro Paese. La loro nomina celebra non solo le loro carriere, ma evidenzia anche l’importanza della diversità e dell’inclusione nello sport, temi particolarmente rilevanti nel contesto attuale.

Mentre la cerimonia di apertura si avvicina, cresce l’attesa per gli sportivi e per gli spettatori di tutto il mondo. Milano Cortina non è solo un palcoscenico per il talento sportivo, ma un’opportunità per raccontare storie di resilienza e appartenenza. La presenza di Jackson e Del Duca come portabandiera simboleggia l’unità e la speranza, dimostrando come lo sport possa fungere da ponte tra culture diverse.

In un’epoca in cui le divisioni sociali sembrano amplificarsi, le Olimpiadi offrono un momento di celebrazione della diversità. La cerimonia di apertura di Milano Cortina non sarà solo un evento sportivo, ma un’importante occasione per riflettere su ciò che significa appartenere a una comunità globale. Con la neve che si accumula e l’atmosfera che si scalda, il mondo attende di vedere Jackson e Del Duca sfilare con orgoglio, rappresentando un’America variegata e inclusiva. La loro partecipazione è un messaggio potente che risuona in tutto il panorama sportivo e sociale.

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