“Mi esplose un polmone”: racconto choc dell’ex campione

La confessione di un grande campione italiano ha lasciato sotto shock gli sportivi, l’episodio è davvero incredibile.

Una vicenda del passato ha spiazzato un po’ tutti i tifosi, il racconto del protagonista fa davvero rabbrividire: ha rischiato la vita e solo la prontezza dei medici ha evitato il peggio.

l'ex campione racconta il suo dramma
dramma per un grande ex campione italiano (Lapresse) Wigglesport

Nel mondo dello sport gli idoli italiani, una volta lasciata l’attività agonistica, spesso ricordano le tante vittorie ottenute nel corso del tempo ma rivelano anche i rischi corsi. E, mai come in questo caso, il racconto è stato particolarmente duro, toccante e l’episodio aveva messo a serio repentaglio la vita di uno dei campioni più amati.

Una brutta caduta poteva essere fatale al campione, questi arrivò in ospedale con un polmone esploso e in fin di vita. Solo il grande sangue freddo dei dottori ha evitato il peggio: la morte è stata evitata con un intervento fondamentale fatto anche senza anestesia. Un episodio da pelle d’oca, che riemerge a distanza di anni, è ancora al centro dell’attenzione.

Paura in pista, spunta la rivelazione del campione

Loris Capirossi è stato per lungo tempo uno dei migliori piloti al mondo, ha vinto tre titoli iridati, è stato in pista per 21 stagioni ma può dirsi vivo per miracolo. Ha proseguito la sua avventura in ambito motoristico occupandosi proprio della sicurezza dei piloti, ma il suo episodio è da monito un po’ per tutti. Quanto avvenuto sul circuito di Phillips Island il 18 ottobre 2005 resterà per sempre nella memoria. Capirossi cadde violentemente a terra, la moto balzò in aria e quanto accadde successivamente mette ancora oggi brividi:

Arrivai praticamente morto all’ospedale, potevo avere al massimo un minuto e mezzo di autonomia”. La confessione di Capirossi impressiona gli sportivi, l’ex pilota racconta come nell’impatto sia esploso un polmone e di non essersi reso conto, almeno nelle immediatezze, della gravità della situazione. Andò in ospedale non in ambulanza bensì accompagnato dalla macchina del padre, insieme alla moglie e a un medico. La tempestività dei medici del “Cabrini” di Melbourne, l’ospedale più vicina alla pista, è stata quanto mai vitale.

Capirossi racconta episodio in pista
Capirossi svela la paura avuta a Phillip Island (LaPresse) – wigglesport.it

Capirossi si sente fortunato a riportare quest’episodio: “Per salvarmi, mi piantarono un tubo tra le costole da sveglio e senza anestesia, quel momento non lo dimenticherò mai più”.  Il rischio corso da Capirossi lo riportò nel 2005 però subito in pista, saltò solamente due incontri prima di concludere la stagione. Il ritiro dalle corse è avvenuto sei anni dopo, nella stagione che sarà tristemente ricordata per l’incidente mortale di Marco Simoncelli: “Avevo pensato di ritirarmi già prima – conclude Capirossi – ma non pensavo di poter vivere una giornata così tremenda come quella che ci portò via Marco, non vedevo l’ora di piantarla davvero”.

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