Martin-Marquez: patto choc Ducati

In MotoGP continua a tenere banco il futuro del campione di Cervera: c’è la soluzione che accontenta proprio tutti

Cinque corse per dimostrare di poter essere ancora competitivo. Cinque gare per far capire a tutti che, dopo un fisiologico ma in fondo velocissimo adattamento alla nuova moto, lui c’è. Perché campioni si nasce, e si resta anche dopo quattro operazioni alla spalla e la fastidiosissima diplopia diagnosticata qualche tempo fa.

patto Martin Marquez
colpo di scena Martin e Marquez – Editorially.it – Wigglesport

Tanto è bastato al nuovo Marc Marquez in sella alla Ducati clienti del Team Gresini Racing per dare dei segnali inequivocabili sulla sua classe. E sulla sua ritrovata competitività. Dopo la caduta nel Gran Premio di Austin, negli USA, quando comandava la corsa a 10 giri dal termine, l’otto volte campione iridato ha battagliato alla pari con Pecco Bagnaia in quel di Jerez. Proprio laddove, nella gara inaugurale del 2020, cadde fratturandosi l’omero. 

Poi è stata la volta di LeMans, dove il Cabroncito, pur cedendo l’onore della vittoria a Jorge Martìn, si è preso la sua rivincita sul piemontese, battendolo nella corsa al secondo posto. La classifica generale dice ora che l’esponente di punta della Pramac Racing di Ducati, il 26enne madrileno, è in testa con 129 punti, seguito dal campione in carica Bagnaia a 38 lunghezze di distanza e dallo stesso Marquez a quota 89. Insomma, Marc è già competitivo, nonostante guidi una Desmosedici non di ultima evoluzione.

Marquez-Martìn, la lotta si trasforma in armistizio ‘guidato’

Nel dilemma di mercato che sta affliggendo la casa di Borgo Panigale – parliamo della scelta del pilota che nel 2025 dovrà affiancare Pecco Bagnaia nel Team Factory di Ducati – la scelta si sta facendo sempre più complicata. O forse no.

Preso atto dell’ultimatum di Martìn che, ancora deluso dalla decisione presa nel 2022 di promuovere Enea Bastianini al suo posto sulla moto ufficiale, avanza delle ottime credenziali in vista del prossimo anno, il Direttore corse di Ducati Gigi Dall’Igna strizza l’occhio anche ad un possibile ingaggio di Marquez nella casa madre.

Ducati, il patto che non ti aspetti tra Marquez e Martìn
Marc Marquez, Ducati ha trovato la soluzione al dilemma (LaPresse) – Wigglesport.it

Il problema è che c’è ovviamente solo un posto accanto a Pecco. E il 31enne di Cervera, rispetto al rivale, deve anche sbrogliare il vincolo con Red Bull, di cui è Ambassador di punta, che cozza con l’accordo con Monster che Ducati Factory ha stretto anni fa.

Approfittando dell’apertura di Marquez a non sedere necessariamente su una Ducati ufficiale a patto che la moto che gli venga messa a disposizione sia di ultima evoluzione, Dall’Igna avrebbe proposto all’ex Honda un posto in Pramac Racing. Ma con un trattamento equiparabile a quello di un pilota ufficiale.

Il posto in Factory accanto a Pecco sarà di Jorge Martìn, ma con questa mossa – riferisce la stampa specializzata spagnola – Ducati non dovrebbe rinunciare di fatto ad alcuno dei due inquieti (perché animati da una voglia matta di primeggiare) campioni attualmente in corsa come compagni di scuderia del bicampione del mondo piemontese.

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