Marotta: la sua audizione in commissione antimafia segna un passo importante nel calcio

Marotta: la sua audizione in commissione antimafia segna un passo importante nel calcio

Marotta: la sua audizione in commissione antimafia segna un passo importante nel calcio - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

30 Gennaio 2026

Il recente intervento di Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, davanti alla Commissione parlamentare antimafia ha catturato l’attenzione di media e appassionati di calcio. Questa audizione si inserisce in un’inchiesta più ampia che mira a far luce sulle infiltrazioni mafiose nel mondo sportivo e sui legami tra criminalità organizzata e società sportive. Marotta ha lasciato Palazzo San Macuto con un sorriso, affermando che “l’audizione è andata benissimo”, senza però rivelare dettagli sui temi trattati.

L’importanza di questo incontro è amplificata dalla crescente preoccupazione riguardo alle infiltrazioni mafiose nel calcio italiano, un fenomeno con radici storiche. Le organizzazioni criminali hanno sempre avuto interesse per sport e scommesse, e la Commissione è stata istituita per garantire la trasparenza e la legalità nel settore sportivo. Marotta, con la sua lunga carriera nel calcio, avendo ricoperto ruoli dirigenziali in club come Juventus e Siena, si è rivelato un testimone chiave in questo contesto.

Le audizioni della commissione

Negli ultimi mesi, la Commissione ha ascoltato rappresentanti di importanti società di Serie A, tra cui Milan, Juventus e Roma. Queste audizioni hanno avuto l’obiettivo di:

  1. Esplorare eventuali connessioni tra calcio e criminalità organizzata.
  2. Valutare le misure adottate dai club per prevenire infiltrazioni.
  3. Raccogliere informazioni utili per le autorità competenti nella lotta contro le pratiche illecite.

Le dichiarazioni di Marotta, insieme a quelle dei suoi colleghi, possono offrire spunti preziosi per affrontare queste problematiche.

La responsabilità delle società

La scelta di convocare Marotta non è casuale. L’Inter, sotto la sua presidenza, ha vissuto un periodo di grande successo, culminato nella vittoria del campionato di Serie A nella stagione 2020-2021, interrompendo il dominio della Juventus. La società ha la responsabilità di mantenere un’immagine pulita e onesta, specialmente in un contesto in cui il calcio italiano cerca di rigenerarsi dopo anni di scandali legati al calcioscommesse.

L’audizione di Marotta è avvenuta in un momento di particolare attenzione verso il calcio italiano, con l’implementazione di nuove normative e regolamenti per garantire la trasparenza finanziaria e la lotta contro le frodi. La FIGC ha avviato iniziative per monitorare le operazioni delle società e prevenire possibili infiltrazioni mafiose. Tuttavia, il percorso è ancora lungo e le audizioni rappresentano solo una parte del lavoro necessario per ripristinare la fiducia degli appassionati e degli sponsor.

Un approccio proattivo

È fondamentale che le società adottino un approccio proattivo nel prevenire legami con la criminalità organizzata. Ciò include non solo misure di trasparenza finanziaria, ma anche la promozione di una cultura interna che favorisca l’integrità e l’etica. L’Inter, ad esempio, ha avviato diverse iniziative per garantire che operi in modo responsabile e che i suoi dipendenti siano formati per riconoscere e respingere tentativi di infiltrazione.

La questione delle infiltrazioni mafiose nel calcio non riguarda esclusivamente le società di Serie A, ma coinvolge tutto il sistema calcistico italiano. È essenziale che anche le squadre di categorie inferiori siano monitorate e tutelate, poiché le organizzazioni criminali cercano opportunità nelle aree più vulnerabili del settore. Le audizioni della Commissione antimafia rappresentano quindi un’opportunità per creare un fronte unito contro la criminalità e promuovere un calcio più sano e pulito.

La prossima fase delle audizioni potrebbe coinvolgere ulteriori club di Serie A, mantenendo alta l’attenzione da parte di media e appassionati. La lotta contro le infiltrazioni mafiose è una battaglia che richiede il coinvolgimento di tutti gli attori del mondo del calcio. Le parole di Marotta, sebbene brevi, possono stimolare riflessioni più ampie su come il calcio possa e debba rimanere lontano dalla criminalità organizzata, affinché il gioco continui a essere un simbolo di passione, unità e rispetto.

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